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Tv: soldo facile a qualunque costo?


Tv: soldo facile a qualunque costo?

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Con Il Grande Fratello Vip, la Tv sta dando ancora una volta il meglio. Come se non bastasse la carenza di buoni esempi fuori, dentro e tutto intorno al mondo dello spettacolo, che tra le altre cose, del vero significato di spettacolo, in certi casi, ha ben poco. Ne stanno parlando tutti e chi non ne parla è caldamente invitato a sentire, leggere e vedere cosa sta succedendo nella casa più spiata del palinsesto televisivo. Il contesto non aiuta. Le riprese h24 nemmeno. Non sarà necessario perciò fare nomi e cognomi troppo simili a quelli dei Pokémon per essere presi con un minimo di serietà. Oramai anche i muri se potessero parlerebbero, non solo gli armadi. Ma io non vorrei cadere nel trappolone dei cosiddetti odiatori o cekkini del Web che già mi sembra stiano lavorando a pieno regime con il purché se ne parli. Sesso davanti alle telecamere sì, oppure no? Sotto il letto o sotto e basta, comunque e dovunque? Non mi interessa questo. Ognuno è libero di pensarla come vuole. Sulla libertà di “fare” di fronte a spettatori indignati… lascio trarre a voi le conclusioni. Io, al massimo, punto il dito mignolo sui limiti che sono stati superati, ampiamente, in merito alla dignità di essere umano. Certamente il GF non è una scuola dove si pretende di imparare cultura e buone maniere. Su questo siamo tutti d’accordo, o quasi. Ma a qualche scopo verrà pure trasmesso questo gioco delle parti che sfugge al controllo. Il problema è capire quale sia questo scopo. Divertire, annoiare, scandalizzare, mettere a dura prova l’intelligenza delle persone? Chiedo scusa in anticipo, ma, non si è capito.

hook newsTuttavia se potessi farei qualche domanda a quei concorrenti che si prestano, come palline di pongo o birilli pronti allo strike, a certi meccanismi che, definire rischiosi per la propria  immagine è dire poco. Dunque, ecco i miei tarli:

“Cari Vip, fino a che punto siete disposti a toccare il fondo per diventare bolle di sapone che una volta cadute svaniranno in un nanosecondo? Per che cosa volete essere ricordati, apprezzati, ammirati, seguiti, messi in discussione? Quanto vi costa e in nome di quale principio fantasma vi trasformate in merce e cibo per squali vestiti da sperimentatori dei rapporti sociali? Perché partecipare a un reality dove si perde il senso della realtà. E del dopo, che ne dite? Quasi sempre, ci sono il nulla o la fossa dei leoni ad attendervi…”

La Tv è la Tv. Ed è anche un mixer trita tutto, trita vite e trita persone prima che personaggi. Forse ci si sta abituando a guardare qualsiasi cosa perché di spessore ce n’è sempre meno e di messaggi confortanti neanche l’ombra. Per fortuna c’è la possibilità di spegnere e di cambiare canale (si fa per dire) e per fortuna che interviene l’occhio critico a dare una mano nel grado di sopportazione.

Per forza poi, la nuova generazione non sa fare altro che emulare “certi modelli affamati di fama” e ascoltare – a un volume intollerabile nei vari giardini delle città – canzoni simil-protesta di Youtubers sconosciuti che hanno la presunzione di insegnare a vivere a suon di luoghi comuni alquanto discutibili. Ma torniamo alle Tv… che è peggio! Soldo facile a qualunque costo? Si cerca solo questo in TV? Qualche mosca bianca c’è ancora, per carità! Ma quanta fatica per riuscire a trovarle. Intanto i dubbi amletici si sprecano. Ma siamo sicuri poi, che le piaghe del nuovo millennio siano i Social, il Cyberbulling e le violenze fisiche tanto discusse ultimamente nei salotti di chiunque?

I problemi veri non hanno uno spazio ben definito ma una cosa è sicura: la maggior parte traggono origine da una comunicazione sommaria, priva di valori e di obiettivi altruisti. E allora come la mettiamo con i buoni esempi? Strumentalizzati al momento opportuno per non fare vedere che tutto è come sembra. Come la mettiamo con la funzione educativa praticamente inesistente di certi programmi?

La questione è dura da risolvere. Prima o poi qualcosa cambierà, si spera.

Ma è anche vero che chi visse sperando… morì… non si può dire.

Alla prossima HookNews!


Informazioni su Marina

Lettrice professionale, scrittrice e blogger, Digital Contentents Editor (sviluppo video/ideazione/editing di contenuti multimediali e infografica), Self publishing consultant, Editor e Copy editor.
Ha seguito corsi di specializzazione su: Web writing, Talent scouting, Editing e Copyediting, Fotogiornalismo, Personal Branding, Blogging, PNL (Programmazione Neuro Linguistica), Risorse Umane e comunicazione interpersonale. Ha scritto sei libri e una serie di racconti per alcune Antologie, ricoperto il ruolo di responsabile-organizzatrice all’interno della giuria tecnica nella Terza Edizione del Concorso Letterario Internazionale Terra di Guido Cavani (sezione inerente agli ebook), collaborato con Il circuito Network Il Mondo Dello Scrittore. Attualmente si occupa di servizi editoriali e sta lavorando alla realizzazione del suo progetto personale (“Book&Art”). Nel frattempo, scrive, anche se… scrivere è una questione spinosa, anzi “spinosissima”!

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