Scrivere

Scrivere: una passione senza confini


Scrivere: una passione senza confini

Oggi vi parlerò un po’ di me, e soprattutto della mia più grande passione: scrivere libri.

Scrivere

Non avrei mai voluto tutto questo tempo per pensare, per arrivare a capire che dove finivano le parole sarebbero iniziati i fatti. Invece, è stato proprio il tempo a trascinarmi fino a qui. Il primo libro, poi il secondo, poi il terzo… fino ad arrivare al sesto. Il blog d’esordio e poi il salto nel vuoto con Verba Spinosa. Più di 7000 visite in meno di sei mesi! Non potevo desiderare altro. La mia scommessa di far volare un aquilone un po’ sgualcito l’ho vinta. Non c’è dubbio, scrivere mi ha portato lontano da tutto quello che ancora sto cercando di dimenticare e vicino a tante, anzi, tantissime gratificazioni del tutto inaspettate. Già! Non potevo dimenticare, neanche quando scrivevo qualcosa che non mi apparteneva per niente. Potevo solo aprire, chiudere porte o cassetti della mente. Dimenticare era diventata la cosa più difficile del mondo. Potevo soltanto credere di esserci riuscita, ma la verità era sempre un’altra. Nel pozzo dei ricordi, dietro una pagina bianca, pronta per essere accarezzata da un nuovo romanzo, nascevano e non morivano mai i pensieri meno facili da mettere da parte. Era come se diventassero pietre impossibili da scalfire, letti di chiodi, gallerie del vento da superare. Quante volte ho pensato a quei sassi e a una bacchetta magica. Se solo avessi potuto li avrei fatti sparire, li avrei ridotti in frantumi. In compenso, i miei anni dedicati alla scrittura hanno contribuito a una strada e a sentieri nuovi; sono stati pieni di acqua e fuoco, di forbici e carta, polvere magica di cui non ho mai avuto il privilegio di disporre. Perciò mi sono rintanata nelle storie più acerbe, tra le ombre delle fragilità mie e dei miei personaggi, sempre un po’ insicuri, al riparo dal dolore, dal buio e dal frastuono della vita di tutti i giorni. Così, a un certo punto della mia vita mi sono riscoperta scrittrice e non ho più smesso, nonostante le innumerevoli barriere che comporta questo mestiere.

Mi è stato chiesto un milione di volte: «Perché scrivi? Chi te lo fa fare? Nelle librerie ci saranno sempre gli stessi libri in vetrina e mai il tuo…»

E io ho sempre risposto senza indugi: «Queste cose le so a memoria. La cultura ha sempre fatto finta di essere libera. In fondo non lo è mai stata. Siamo noi a decidere se essere liberi oppure no. Io scrivo per riappropriarmi perlomeno del concetto di libertà. Scrivo lo stesso, anche se non serve. Scrivo pur sapendo che non potrò comprare uno spazio in bella vista. Scrivo perché a voce non sarei in grado di raccontarvi nulla di me. Sui libri, invece, tutto può accadere senza regole imposte. Scrivo perché ho scavato talmente tanto nelle vite altrui da conoscerne ogni punto e ogni virgola. Scrivo di altri: è così, perché di me non ne sarei capace. Scrivo di quanto non sia facile passare dal passato al presente senza avere rimpianti. Di quanto le parole siano in grado di sembrare vere anche se non lo sono, di come passano i temporali e i giorni di pioggia, gli autunni e gli inverni che nella realtà subiscono il fascino oscuro e lento dell’eternità. Scrivo per essere libera e basta.»

Se vorrete provare le sensazioni del mio fuggire da tutte le cose potrete farlo solo e soltanto sui miei libri.

Io sarò lì ad aspettarvi con le mie storie un po’ fuori dal mondo, da questo Mondo complicato e, per certi versi, divenuto inivivibile.

 

Leggi la mia intervista sul blog Thriller Storici & dintorni


Informazioni su Marina

Sono nata a Chivasso ma le mie origini sono sarde al 100%, freelance, editor, blogger irriverente come un avvocato, ma soprattutto scrittrice affetta da “sindrome di inchiostro”. Mi sono diplomata all’Istituto Magistrale, ho frequentato la Facoltà di Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Torino, seguito corsi di approfondimento su: Web writing, Editing, Fotogiornalismo, Personal Branding, Blogging, PNL (Programmazione Neuro Linguistica), Risorse Umane e comunicazione interpersonale. Per quindici anni sono stata impiegata presso una multinazionale leader mondiale nel settore dell’abbigliamento sportivo, dove ho acquisito una considerevole esperienza in materia di Marketing, Customer service, gestione del personale (merchandising product, team building, staff planning, problem solving, risk management) assumendo un ruolo di responsabilità all’interno dell’organigramma e del Team Management. Insomma: una bella macedonia il mio percorso pre-autorale! Poi, nenche tanto poi, ho iniziato a scrivere e non sono più riuscita a smettere. Ho scritto sei libri, una serie di racconti per diverse Antologie, ricoperto il ruolo di giuria tecnica nel corso delle tre edizioni del Concorso Letterario Internazionale Terra di Guido Cavani e collaborato con Il circuito Network Il Mondo Dello Scrittore. Attualmente, indovinate un po'? Scrivo e spero di continuare a farlo... ad interim! Anche se... scrivere è una questione spinosa, anzi "spinosissima"!

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