Sara Quiriconi

Sara Quiriconi: i libri? Un modo di viaggiare


Sara Quiriconi: i libri? Un modo di viaggiare

Sara Quiriconi


Sara Quiriconi

Sara QuiriconiMi chiamo Sara Quiriconi e sono toscana. Lavoro come impiegata part-time in una banca del territorio e, dopo il matrimonio sono tornata nel casale di famiglia. Adesso ho due bambini. Mio marito ha contribuito a far crescere la passione nei confronti della lettura. Cerco di trasmettere lo stesso amore ai miei figli, infatti, ogni sera, prima di dormire, si legge. Il mio genere preferito è il thriller storico ma non disdegno gli altri, soprattutto se parlano di storia. Ho avuto la possibilità di iniziare a recensire libri tramite il gruppo Thriller storici & dintorni. Appena ho un minuto libero lo occupo aprendo un libro, ottima compagnia che non delude. Adoro soprattutto il profumo della carta di un libro fresco di stampa. Lʼinteresse verso i libri è stato incentivato ed è aumentato facendo parte del gruppo facebook Thriller storici & dintorni. Le numerose iniziative – LiberaPrefazione è un esempio – mi hanno permesso, non solo di vivere questa esperienza, per me nuova, legata alla scrittura, ma anche di partecipare attivamente a gruppi di lettura e di consigliare nuovi titoli ogni giorno.

Fior d’Identikit:

Sara Quiriconi

segni particolari: lettrice

segno zodiacale: acquario

libro preferito: “Il nemico che gioca con i nomi” di Paolo Negro,

Fiore d’autore preferito: iris (fiducia, speranza, amicizia, trionfo della verità)

Colori preferiti: verde e giallo

 

Intervista a Sara Quiriconi

Buon giorno Sara.

Innanzitutto, benvenuta su Verba Spinosa.

Sono felicissima di ospitarti all’interno della mia rubrica La parola al lettore.

Sara Quiriconi

Partiamo con le domande:

  • Come è nata la tua passione per la lettura?

Mio padre amava leggere fin da bambino e sperava di trasmettermi la stessa passione. Mi portava in biblioteca o in libreria e, a volte, a casa tentava di leggermi i suoi libri, o semplicemente di propormi il contenuto e raccontarmi un po’ la storia, ma l’amore per la lettura faceva ugualmente fatica a sbocciare. Leggevo veramente poco. Dopo sposata, le cose sono cambiate. Mio marito, prima di dormire, leggeva anche solo poche pagine, e piano piano, mi sono fatta coinvolgere da questa stessa abitudine; così, quando passavamo dalla libreria, nell’attesa che mio marito scegliesse il suo libro preferito, provavo a leggere qualche trama anch’io. Tra i tanti, i libri che mi prendevano di più erano i Thriller Storici… e ora, chi mi ferma più?! Appena ho un attimo, apro un libro e via, verso una nuova avventura! Adesso, in casa, se hanno bisogno di me, mi cercano in cucina o indovinate un po’? A leggere.

  • Quali generi preferisci?

Entrando in libreria, vado diretta alla sezione Thriller Storici, ma leggo anche romanzi, sempre Thriller oppure semplici. Leggo le trame e se mi piacciono e mi attirano, pur trattandosi di altri generi, li prendo. Evito i romanzi d’amore, non riesco a leggere nemmeno una pagina.

  • Incipit e conclusione risultano essere gli elementi chiave più discussi di un libro. Pare che il primo possa pregiudicare la prosecuzione nella lettura, mentre, per quanto riguarda il secondo, si pensa addirittura che possa deludere irrimediabilmente il lettore. In quanto lettrice, a quale dei due dai maggiore importanza?

Bella domanda… non sempre i libri mi prendono dalle prime pagine. I capitoli iniziali, quelli in cui devi conoscere i personaggi e, dove si descrivono in particolare i luoghi, se risultano tanto prolissi, mi appesantiscono la lettura, ma non per questo li abbandono. Se mi convince il modo di scrivere, proseguo. Anche dopo un inizio più lento, può accadere che non riesca più a staccarmi dalla lettura. La conclusione di un libro la trovo molto importante e capisco che non sia semplice trovare un giusto finale, c’è il rischio di deludere il lettore, anche se, è pur vero che tutti non si potranno mai accontentare. Per arrivare a una buona conclusione, però, serve avere anche un buon corpo del libro. Se è storico, per esempio, mi aspetto che segua i fatti, la Storia realmente accaduta, e infine, magari, sia presente un po’ di fantasia nei personaggi che ne caratterizzano l’intreccio. Per gli altri generi, invece, cerco la completa “fantasia” dell’autore, che mi conduca a una conclusione inaspettata. Un finale scontato un po’ delude e “sporca” tutto il bello che c’è stato prima.

  • Parlando di forma, invece, fino a che punto vieni influenzata, da titolo e copertina nella scelta di acquisto di un libro?

Vengo molto influenzata, prima dalla copertina, che deve attirarmi. In genere, mi avvicino a un libro perché è l’immagine rappresentativa che “mi chiama” e in secondo luogo, deve colpirmi il titolo, quando è troppo lungo, passo oltre. Se però, leggendo la trama non mi attira o non mi “innamora”, allora rimane sullo scaffale.

  • Sapere di essere la lettrice vincitrice dell’evento “LiberaPrefazione”, nato dalla collaborazione con Thriller Storici e Dintorni ti avrà senz’altro regalato delle emozioni. Ti va di descrivere come ti sei sentita?

Certo che mi va… anche se è molto difficile descriverlo. Ho partecipato quasi per gioco ed ero partita con l’idea che non potesse succedere che venisse scelta proprio la mia prefazione, quindi, quando ho saputo di essere io la vincitrice del contest, ho pensato fosse un sogno: “Le mie parole pubblicate su un libro… impossibile! O sto sognando o si sono sbagliati a scrivere, sarà un’altra Sara” . Quando Roberto mi ha detto che non c’era nessun errore, ero proprio contenta. Il primo a sapere la bella notizia è stato mio marito, che mi ha fatto i complimenti e poi, mio padre. Diciamo che, durante la “stesura”, entrambi mi hanno supportato, ma soprattutto… mi hanno sopportato! In breve, le persone a cui tengo hanno saputo della bella notizia e hanno partecipato alla mia gioia, ecco sì: contentezza e gioia.

  • Quante e quali difficoltà hai dovuto affrontare nell’indossare i panni di scrittrice, e in che modo hai cercato di superarle?

Partiamo dal fatto che non ho mai scritto una prefazione e di solito la salto; ho iniziato, dopo la lettura del libro, a riprendere tutti i libri presenti in casa, per leggere qualche esempio, per capire come venissero impostate e cosa si scrivesse in una prefazione. Questo, sia in casa mia che in quella dei miei genitori. Ho chiesto consigli e cercato opinioni, poi, su internet, ho trovato uno schema da poter seguire. Nella prima scrittura ho seguito quello, poi… qualche giorno dopo, ho seguito il cuore.

  • Quale aspetto, del romanzo di Ladybug, ti ha maggiormente colpita: incipit, conclusione, personaggi, trama, stile dell’autrice?

Lo stile dell’autrice è molto particolare, non si leggono tanti autori così. Non so come descriverlo. Probabilmente, leggendo per la maggior parte Thriller Storici, in questo genere la scrittura è più legata alla Storia e a me piace molto leggere quella vera, documentata. Marina, direi che scrive più “di cuore”. È riuscita a farmi affezionare anche a un personaggio che pensavo non avrei mai digerito. Poi, la conclusione, molto particolare, e per me bella. Mi sono emozionata e ho capito l’importanza di certi piccoli personaggi così incisivi e sempre presenti. Certe cose le ho capite solo alla fine, perché sembrava non fossero legate nel romanzo, in alcun modo, e invece, ti rendi conto che c’è un “filo sottile” che per un motivo o per un altro li tiene uniti e…

«scrivere serve per salvarsi…»

certe frasi si capiscono alla fine, ma appena le leggi ti rimangono dentro. Quindi, sono state la scrittura e la conclusione a portarmi a scrivere col cuore, facendo maturare, giorno dopo giorno, le sensazioni lasciate da ogni singola pagina del libro.

  • A breve Ladybug andrà in stampa e il tuo nome, insieme alla tua prefazione compariranno all’interno del libro e poi, finalmente, riceverai le tre copie omaggio messe in palio nel contest “LiberaPrefazione”. Con chi condividerai questa soddisfazione?

A parte il fatto che l’ho già detto a tutti, una copia la terrò gelosamente in camera e un’altra sarà per mio padre, che ha sempre cercato di farmi innamorare della lettura. Finalmente la mia penna verrà stampata, potrà leggerla e sorridere, pensando di essere riuscito nel suo intento. La terza, chissà…

  • Hai l’occasione di chiedere qualcosa di particolare all’autrice del romanzo. Fai una domanda a Marina Atzori.

Vorrei sapere come sono nati i personaggi, a chi o cosa ti sei ispirata per la creazione della storia e il significato della coccinella, per te.

Accidenti Sara! Adesso sono io a dover scrivere: bella domanda! Sai, dopo aver letto le tue risposte, le mie, credo contino relativamente, in proporzione. Per quale motivo sto dicendo questo? Perché non capita tutti i giorni di scrivere un libro e pensare di incontrare il lettore vis a vis, penna a penna, se vogliamo. Mi ritengo fortunata nel poter condividere un momento così importante per la sottoscritta, con una lettrice tanto vera, senza fronzoli o complimenti forzati come te. La spontaneità racchiusa nel tuo scritto è stata ed è la tua forza, perciò l’ho scelto senza pensarci due volte. Sappilo: il tuo sogno è stato un po’ tanto anche il mio,credimi!

Sara QuiriconiDunque, ora veniamo alla “questione spinosa” (tanto per giocare in casa) dei miei personaggi. Ci sono scrittori che si arrovellano sulla trama come se non ci fosse un domani. Io al contrario, sono tra quelli che lavorano moltissimo sui personaggi, cercando di costruire intorno a essi, un mondo, fatto di abitudini, emozioni, umanità, carattere. Pensa che anche sui nomi ci perdo la testa, ore e ore. La trama viene fuori scrivendo e viaggiando con le ali della fantasia, pur rimandendo ancorata a una dura realtà, che funge da cardine, da “Rosa dei Venti”, per dirla in modo poetico. Non sono normale, lo so! Amo la Poesia e la psicologia, perciò quello dei protagonisti è senz’altro l’aspetto che curo maggiormente in tutti miei romanzi. La creazione della storia è nata da parecchi libri letti sul fenomeno del Banditismo e da una delle mie ultime vacanze in Sardegna. Il Sulcitano è una zona carica di mistero e contraddizioni, la Sardegna stessa è un’Isola di leggende e tradizioni straordinarie. Io ho provato a immergermi fino al collo in tutto questo, e nel connubio arcano/destino, fino a scriverne un romanzo. La coccinella, dunque… non posso dirti proprio tutto su questa singolare scelta. Ma un paio di cose sì. Adoro la Natura e tutto ciò che la riguarda. Le coccinelle e le api sono tra gli esseri viventi che più mi affascinano. Le prime hanno una personale eleganza che le contraddistingue, sono tanto piccole, eppure riescono a nacondersi e a scomparire in un battito d’ali, con estrema facilità, tuttavia, la loro importanza all’interno dell’ecositema supera di gran lunga l’aspetto minuto. Le api? Be’, Sono fondamentali per l’intero Universo, perciò ho voluto dare loro, uno spazio degno di considerazione in Ladybug.

Diciamo che nel caso di Ladybug, la coccinella è il simbolo vero e proprio di una Marina Autrice 2.0, che vorrebbe sempre stare un po’ nell’ombra, ma che sui libri esce totalmente allo scoperto. Perché? Perché amo scrivere più di ogni altra cosa.

D’altronde: “Sotto la luce di un lampione speciale” si può diventare più forti, si può provare a “rinascere”… che ne dici, Sara?!

Ti ringrazio moltissimo! Custodirò questa intervista nel cuore… un po’ come Sebastiano ha fatto per “Il libro in soffitta” di Luciano Lunas.

 

#coltiviamolalettura #laparolaallettore

Guarda il booktrailer di Ladybug, è nato da una collaborazione davvero speciale…

 


Informazioni su Marina

Lettrice professionale, scrittrice e blogger, Digital Contentents Editor (sviluppo video/ideazione/editing di contenuti multimediali e infografica), Self publishing consultant, Editor e Copy editor. Ha seguito corsi di specializzazione su: Web writing, Talent scouting, Editing e Copyediting, Fotogiornalismo, Personal Branding, Blogging, PNL (Programmazione Neuro Linguistica), Risorse Umane e comunicazione interpersonale. Ha scritto sei libri e una serie di racconti per alcune Antologie, ricoperto il ruolo di responsabile-organizzatrice all'interno della giuria tecnica nella Terza Edizione del Concorso Letterario Internazionale Terra di Guido Cavani (sezione inerente agli ebook), collaborato con Il circuito Network Il Mondo Dello Scrittore. Attualmente si occupa di servizi editoriali e sta lavorando alla realizzazione del suo progetto personale ("Book&Art"). Nel frattempo, scrive, anche se... scrivere è una questione spinosa, anzi "spinosissima"!

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