Gabriella Grieco e il suo fiore d’autore


 Gabriella Grieco presenta:

“Il Silenzio DI ROSA”

Recensione di Marina AtzoriAnche nel mio ultimo romanzo – che, contrariamente al solito, non è un thriller – la morte è presente sin dalle prime pagine. Ma è presente anche la vita, che da essa nasce e per essa muta.
“Il silenzio di Rosa” è la storia di una bambina che nasce mentre la madre muore. La piccola vive con la nonna in uno di quei paesini del sud dove il tempo ha un ritmo lento, scandito dal sorgere e dal tramontare del sole, dove l’orizzonte si stempera tra mare e cielo e lo sguardo vi indugia confuso…
Rosa è muta dalla nascita, ma l’amore della nonna e del suo grosso cane nero non hanno bisogno di parole. La sua vita scorre pacifica fino alla morte improvvisa della nonna e all’arrivo di uno sconosciuto che la trascina lontano dal suo mondo, cambiando tutto.

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Il fiore d’autore di Gabriella Grieco è la Rosa Nera.

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Gabriella Grieco scrive:

“Io sono un’istintiva. Le mie scelte non sono quasi mai freddamente calcolate. Seguo l’impulso del cuore, cedo al fascino della suggestione, mi lascio spingere dalle nuvole… E in genere non sbaglio.
La rosa nera è stata scelta così, al primo sguardo. Il suo fascino gotico ha fatto immediata presa su di me. C’è un lato oscuro della mia anima che si riconosce nella sua triste bellezza, nella morte che è speculare sorella della vita. Il momento in cui emettiamo il primo vagito è già un momento che abbiamo vissuto, uno in meno che ce ne resta da vivere.
Come scrivevo tanti anni fa, “non ho dolore di morte”. La vita è una splendida avventura, eppure è il sapere che verrà la morte a spezzarla che ce la rende così preziosa.

Nei miei libri essa riveste sempre un ruolo importante. Morte accettata, imposta, desiderata, improvvisa e imprevista… ha mille sfaccettature e una sola origine: la vita.”