Roberto Orsi

Roberto Orsi e la passione per i Thriller Storici

Roberto Orsi e la passione per i Thriller Storici

Roberto Orsi

 

Roberto Orsi è un appassionato di libri storici e non solo… è amministratore e ideatore del gruppo facebook “Thriller Storici e dintorni”.

Oggi ho il piacere di intervistarlo per la mia rubrica La parola al lettore.

Roberto Orsi

Leggo da sempre, mia madre a volte rimarca il fatto che quando ero piccolo, spesso preferivo leggere in disparte i miei Topolino, invece di giocare con gli amici del quartiere. Con gli anni le letture si sono evolute, passando dal fantasy al giallo, dal thriller allo storico. Questa passione negli ultimi due anni si è trasformata in qualcosa di più. L’apertura del gruppo facebook “Thriller Storici e Dintorni” e dell’omonimo blog ha fatto incrementare il numero di libri letti, e soprattutto mi ha permesso di ampliare le conoscenze di autori e titoli.

Roberto Orsi

Fior d’Identikit:

segni particolari: lettore

segno zodiacale: Vergine

libro preferito: Il nome della rosa di Umberto Eco

Fiore d’autore preferito: Margherita

Colore preferito: Blu

Intervista a Roberto Orsi

Buon giorno Roberto.

Innanzitutto, benvenuto su Verba Spinosa.

Sono felicissima di ospitarti all’interno della mia rubrica La parola al lettore.

 

  • Come è nata la tua passione per i libri storici?

Devo dire che si tratta di qualcosa abbastanza recente. Ai tempi delle scuole superiori mi ero appassionato alla letteratura sulla Seconda Guerra Mondiale ma non ho mai approfondito altre epoche. Qualche anno fa, la lettura della trilogia su Maria Maddalena di Kathleen McGowan e il successivo clamore suscitato da “Il Codice da Vinci” mi hanno fatto avvicinare a questo filone del thriller storico. Da quel momento mi sorpresi a cercare con assiduità titoli di questo genere e scandagliando il web mi accorsi che non esistevano gruppi specifici che lo trattassero… ecco come è nato TSD.  

  • Hai la possibilità di scrivere un libro. Lo vedresti come un sogno o come un incubo? E in ogni caso, come lo intitoleresti?

Scrivere un libro non è mai stato un mio pallino. Ne leggo parecchi, ma mi sono sempre sentito (e mi sento tutt’ora) inadeguato ad affrontare un’avventura del genere. Ultimamente mi intriga la possibilità di creare qualcosa di mio, un libro storico ovviamente, ma rimango dubbioso per tutto il lavoro che dovrei fare a monte, di ricerca soprattutto. Ho paura che possa trasformarsi da un bel sogno ad un grande incubo.  Il titolo? Non lo posso dire per evitare che qualcuno si freghi l’idea!

  • In base alla tua esperienza di amministratore e fondatore del gruppo FacebookThriller Storici & Dintorni, quali sono secondo te, i pregi e i difetti dei Social?

Roberto Orsi

Prima di TSD (acronimo per gli “amici”) ho sempre pensato che i social network, e in particolare facebook, fossero un semplice passatempo, due chiacchiere con gli amici, un po’ di voyeurismo sui fatti degli altri e nulla più. Utilizzandolo con altri scopi, mi sono reso conto che effettivamente è un mezzo potentissimo. Una bellissima vetrina, una grande piazza virtuale dove tutti possono esporre una loro idea o un loro prodotto e farsi conoscere. Se utilizzata nel modo giusto, la rete ha un grande potenziale di unione ed è un ottimo trampolino di lancio per farsi conoscere e mettere le basi per qualcosa di più “reale” al di là di questi schermi. È un po’ quello che io e Sara Valentino stiamo cercando di realizzare con TSD.

  • Il tuo gruppo è molto attivo: organizzate anche presentazioni ed eventi per gli autori. Hai avuto un buon riscontro? Come è andata?

Per il momento questa è una novità per noi. Come blog TSD abbiamo organizzato cinque presentazioni da Maggio a Luglio e altre sono in programma per la stagione autunnale che sta arrivando.  Sono state esperienze fantastiche, che ci hanno permesso di stringere la mano ad autori, editori, librai e, ovviamente, lettori. Certo, non sempre si ha davanti il pubblico delle grandi occasioni ed è facile anche farsi scoraggiare, ma è tutto un punto di partenza.  Trovo che le presentazioni siano dei momenti molto importanti per gli autori. È come per un cantante: il concerto dal vivo permette il contatto diretto con il proprio pubblico. Poter stringere le mani ad una presentazione, sentire le opinioni di chi magari ha già letto altri tuoi libri o di chi “scommette” su di te, credo che sia una delle componenti più appaganti.

  • Facciamo un salto nel passato. Hai la possibilità di vivere un giorno in un libro. Quale sceglieresti e per quale motivo.

Roberto Orsi

Credo che la scelta ricada su “Il Nome della Rosa”, magari non come uno dei monaci che rimane ucciso, ecco. Sarebbe fantastico essere Adso da Melk per qualche ora ed essere al fianco di Guglielmo da Baskerville, assistere al genio all’opera, o sentirlo raccontare aneddoti del passato o discutere di teologia con lui. In questo libro Umberto Eco mi ha trasmesso tutte le sensazioni del medioevo, un’ambientazione incredibile nell’abbazia dei Benedettini del nord-italia.

  • Quale di questi aforismi ti rappresenta di più e perché?

«La lettura dei buoni libri è una sorta di conversazione con gli spiriti migliori dei secoli passati». (Cartesio)

«Leggere è un cibo per la mente e tutto ciò che ha che fare con il cibo deve per forza essere buono». (Snoopy)

«La lettura è solitudine. Si legge da soli anche quando si è in due». (Italo Calvino)

Sono tutte e tre citazioni che condivido in un certo modo. Difficile sceglierne una. Se proprio devo, scelgo quella di Cartesio. Trovo che leggere, soprattutto romanzi storici, ci permetta di scoprire noi stessi rivivendo il passato, ripercorrendo le orme lasciate dall’umanità intera nelle varie epoche. Si dice che chi legge vive diverse vite in una.

  • Quali sono i tuoi autori preferiti e in quale ambiente preferisci leggere?

Mi piace leggere in tranquillità sul mio divano o quando possibile all’aperto in un parco o anche sul terrazzo con una leggera brezza.

I miei autori preferiti sono: Ken Follett con i suoi romanzi storici e non solo; Dan Brown di cui ho letto tutto anche se, come dico sempre, i suoi libri devono essere presi come lettura evasiva e niente più; Kathleen McGowan con la trilogia della Maddalena, mi spiace molto che non abbia continuato nella scrittura; Steve Berry con i suoi thriller d’azione pieni di misteri provenienti dal passato. Ne potrei aggiungere ancora altri, non mi sono mai legato veramente ad un solo autore. Certamente, oggi, devo dire che tra le mie preferenze entrano di diritto anche gli autori di thriller e romanzi storici che frequentano il nostro gruppo “Thriller Storici e Dintorni”.

Grazie mille per questa intervista decisamente originale. Collaborare con te, Marina, è sempre un piacere e un onore per me.

Grazie a te Roberto! E, alla prossima…

Dimenticavo: cosa aspettate a iscrivervi e a dare un’occhiata al blog?

Ecco i link:

Gruppo Facebook Thriller Storici & Dintorni

Il Blog di TSD

 

 

Sono Marina, autrice, poetessa e copywriter freelance. Scrivo per fuggire dal caos del mondo. Cosa voglio fare da grande? L'eremita. Ci sto lavorando. Presto non avrete più mie notizie perché sarò sul cucuzzolo di qualche montagna a scorrazzare con un San Bernardo e a raccogliere fiori di genziana. Parola di - non più tanto giovane - marmotta.

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