Il cavaliere di fuoco

Il Cavaliere di Fuoco è l’amore che trionfa su tutto


Recensione di Marina Atzori

Il Cavaliere di Fuoco di Renata Morbidelli

Renata Morbidelli

Titolo: Il Cavaliere di Fuoco

Autore: Renata Morbidelli

Genere: Fantasy

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Il Cavaliere di Fuoco di Renata Morbidelli

Recensione di Marina Atzori

“L’amore trionfa su tutto”

Premetto di non essere amante del genere. Tuttavia ho provato a cimentarmi in questa lettura speranzosa di cogliere qualche sfumatura che rientrasse nei miei gusti personali di lettrice. Devo dire in tutta sincerità che Il Cavaliere di Fuoco mi ha colpita in positivo per una serie di motivi. Innanzitutto questo Romanzo non è un semplice Fantasy attorniato da amuleti e nobili destrieri. È lampante sin dalle prime pagine, con quanta attenzione e ricercatezza sia stato realizzato. Il libro è completo e ben scritto, si nota chiaramente, che dietro le quinte della narrazione c’è un abile regista e non solo, ci sono una passione infinita sommata a un lavoro scrupoloso e immenso. Tra le pagine sgorgano paradossalmente tante storie di vita umana che il lettore può percepire e fare sue attraverso la fantasia e la sensibilità. Parlo di paradosso perché all’interno di questa bella Favola avventurosa, i protagonisti sono Elfi, Streghe, Saggi, Lupi d’Argento e non solo. Leggendo si viene letteralmente rapiti da un’atmosfera magica e da un ritmo incalzante non indifferenti. Senza ombra di dubbio Renata Morbidelli è una scrittrice eclettica. A dimostrare ciò sono le differenti sfaccettature presenti all’interno del suo libro, che ribadisco essere curato nei minimi dettagli. Vi troverete di fronte a una storia che cammina nel tempo e trova uno spazio infinito attraverso la contrapposizione di bene e male, odio e amore incondizionati. Sovrani e anime combattenti trascinano il lettore nel vortice di una trama ben costruita e parecchio articolata. Non ho potuto fare a meno di apprezzare la nota poetica che addolcisce le righe di alcuni passaggi che definirei quasi melodici come quelli di una traccia musicale. Ma non è tutto, immaginazione e alterazione del reale entrano in gioco cavalcando i colpi di scena, donando a questo manoscritto un valore d’altri tempi e d’altri mondi in cui avrei voluto catapultarmi. Quello di Astèris (Edelweiss) la protagonista, è un mondo duro e sprezzante del pericolo; proverà dolore per l’uccisione del marito e il buio di una prigionia forzata non si farà attendere durante la sua avventura ricca di ostacoli e di prove di coraggio da superare. Astèris si troverà a lottare con tutte le forze in suo possesso, contro il potere oscuro delle tenebre e la malvagità  di Mèlankar. Durante la sua tortuosa esistenza, incontrerà anche figure buone e determinate come Don Juan, il quale le offrirà conforto, protezione e un rifugio sicuro nelle segrete del suo castello. Poi ci saranno tante altre chicche, come la Natura Mistica del Gatto Sòlean e della Civetta albina che si riveleranno delle autentiche sorprese e aggiungeranno un tocco ancora più etereo metaforico alla storia.

Il binomio universo femminile e tenacia fanno di questa storia, una storia romantica e allo stesso tempo misteriosa, dove il coraggio si spinge oltre i limiti consentiti dalla paura. Renata Morbidelli ha in sé anche una capacità descrittiva molto esaustiva, la si denota in ogni personaggio, nella rappresentazione dell’ambientazione, nella frammentazione del racconto e nella chiarezza espositiva. Questo libro a mio modesto parere ha la peculiarità e la possibilità di arrivare anche a quei lettori che non si sono mai approcciati a questo genere. Desidero fare i complimenti alla scrittrice, Il cavaliere di Fuoco non è solo un romanzo di armature, scudi, fendenti, battaglie, Potenze Superiori, ma anche di Energia Vitale generosamente espressa da un’impronta autorale ben delineata, che si fa strada attraverso la parola scritta e le allegorie permeate da un amore che trionfa sempre e comunque, sopra ogni cosa, sopra chiunque tenti di intralciarlo. Un amore che prende le sembianze di una Natura Metafisica, che si rialza e ritorna a combattere, a risorgere attraverso il tepore di una fiammella che lambisce ancora accesa, sotto un cumulo di brace. Mi sono ritrovata nelle fragilità e nella tempra di Edelweiss, seguendo la scia del potere magico del sentimento più coinvolgente, più caldo e più vivo del mondo, l’amore.

Vi lascio con un breve passaggio tratto dal libro

“Pur non sapendo esattamente quanto dovesse attendere ancora, per una creatura come lei ed i suoi compagni, sulle cui spalle il tempo non gravava e non lasciava segni sul viso, non era importante: avrebbe atteso il momento con trepidazione e si sarebbe preparata con tenacia e passione, insieme a tutti coloro che aveva accanto. Sguardo, mente e cuore erano tesi nella medesima direzione. Gli Antichi Poteri e la luce che sentiva brillare dentro di sé le infondevano la forza giusta per affrontare ciò che la attendeva.”

Cinque Margherite super meritate per Il Cavaliere di Fuoco!

Il cavaliere di fuoco