Amore e Morte


Recensione di Marina Atzori

AMORE E MORTEAmore e Morte di AA.VV.

Genere: romanzi & racconti

CE: Edizioni Esordienti E-book

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Recensione di Marina Atzori

“Il Mondo dello scrittore alla riscossa! Quindici penne “non ancora famose” decisamente meritevoli”

Leggere è una gran bella faccenda per dirla con parole semplici. Ci si distraesi trovano spunti per riflettere, a volte ci si meraviglia quando veniamo coinvolti da una storia vicina alla nostra, in altre occasioni invece, ne rimaniamo delusi e non ci sentiamo neppure sfiorati. In fondo è così soggettivo stabilire quanto possa risultare efficace un racconto, figuriamoci quando ce ne sono quindici così diversi. Amore e morte a mio avviso racchiude una bella sfida, un’avventura direi, una serie di Penne esordienti si cimenta nel ginepraio preferito di scrittori e poeti. L’Amore è il sentimento che forse detiene più variabili in assoluto, poi c’è Lei la Morte un doloroso incontro al quale non si può sfuggire in alcun modo. Fino a qui tutto torna. In questa Antologia di storie, originali per trama, ambientazione e cifre stilistiche, devo dire che gli autori si distinguono tutti positivamente. Ognuno di loro ha una sua unicità, un modo personale e preciso di donarsi al lettore. Quello che però salta immediatamente all’occhio è l’intenzione di colpire in poche pagine ben scritte. Sicuramente nel mare magnum che regna su queste tematiche, decisamente rincorse e ambite, il rischio di passare inosservati era dietro l’angolo. Tuttavia, non bisogna mai dare nulla per scontato. Gli esordienti in questo caso danno filo da torcere ad autori ben più blasonati. Questa raccolta è destinata a chi cerca una ventata d’aria nuova e pulita, di stesura fresca, attenta e precisa che si è prefissata l’intento di lasciare qualcosa al lettore. Badate, non ad un lettore qualunque, a quel lettore attento, che vuole ritrovarsi e magari perdersi e riporre i propri sogni attraverso i punti cardine di un buon libro. Oggi credo più che mai si senta il bisogno di trovare una sostanza, a mio modesto parere, la raccolta Amore e Morte ne è pervasa dalla prima all’ultima pagina. In questi manoscritti troverete veramente una serie di protagonisti, non posso elencarli tutti per questione di spazio, anche se, credetemi ne varrebbe la pena. Non vorrei parlare di nomi, infatti, ma di sfaccettature, di sfumature moderne, non consuete. Vien da dire quindi: finalmente un buon lavoro di editoria, curata e appassionante, ricca di salti, nel presente, nel passato, nel fantasy, nell’amore diverso, che non ti aspetti, quello ad esempio di una figlia per un padre e poi quelle mancanze non volute, mai cercate, spesso assurde, talvolta, improvvise impossibili da metabolizzare. Insomma nulla viene dato per scontato in quest’Opera dall’aspetto poliedrico, realizzata a più mani in modo molto accurato. Di seguito alcuni piccoli riferimenti. Uno degli autori Luca Ranieri rende bene l’idea: “il tempo è come neve, che cade e si scioglie al calore del cuore”, oppure il poeta Andrea Tavernati che in “Verso dove” mi coinvolge nella sua storia, lungo un viaggio che desidera percorrere per se stesso e i suoi fantasmi. O ancora Daniela Cavone in “Senza fine alcuna”, mi sovrasta di emozioni con la descrizione di un mondo buio e non silenzioso, un silenzio che presto diviene più assordante di un boato, il vento di cui scrive strappa gli ultimi brandelli ad un’estate ormai trascorsa, la protagonista Linda nella sua cecità è sospesa tra l’amore e la morte, la voglia di vivere si spegne con quella luce che tanto aveva sperato di cogliere negli occhi di Pietro, questa storia d’amore si ritrova schernita da un insolito e beffardo destino. Credetemi non manca proprio nulla a questa raccolta. Neppure la Poesia, quella profonda, emotiva di Andrea Leonelli. Eccone un piccolo spunto dell’incipit:“Amanti mai stanchi nei loro vetusti amori mortali serenamente attendono godendo i giorni restanti”. Chiude l’Opera Elisabetta Bagli con i suoi versi poetici, oscuri e taglienti che non lasciano scampo, di seguito un breve passaggio toccante: “La nebbia avvolge le ombre che come corde stringono la mia gola. Vengo a te oh mia Signora, Vengo a te mia Dama nera.” Cosa posso aggiungere? Non molto direi… anzi no, un piccolo consiglio ce l’ho in realtà… quello di non fermarsi alle apparenze, pescare più spesso tra nomi di “autori poco famosi ma meritevoli” potrebbe riservarvi delle piacevoli sorprese! Buona lettura…