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Quokka, animali a rischio e rispetto dell’ambiente: dovremmo sentirci tutti un po’ più responsabili

Quokka e rispetto dell’ambiente: dovremmo sentirci tutti un po’ più responsabili perché facendo ognuno la propria parte, le cose possono cambiare.

Le specie animali in estinzione sono tante. Tigre, Gorilla, Squalo, Orso Polare, Tartaruga, Panda Gigante e Rinoceronte sono quelli che rischiano maggiormente di sparire per sempre dal nostro Pianeta. Non si può fare finta di niente, perché questi esseri viventi non dispongono più dello spazio necessario, non solo per vivere ma per sopravvivere, complici la siccità e la mano dell’uomo. Zoologi e naturalisti segnalano ogni giorno, casi di disastri ambientali molto gravi. Limitare la plastica non basta. Bisognerebbe fare di più. Per esempio cambiare mentalità e sentirsi più coinvolti, anche nelle coscienze.

Nei miei libri, gli esseri viventi hanno un ruolo fondamentale, sempre. Questa volta è toccato ai quokka.

Chi ha letto i miei libri lo sa, i protagonisti sono (quasi) sempre un poʼ fuori di testa, paranoici, ansiosi, un minuto prima sono felici e un secondo dopo: black depression. La gente che gira sulle pagine dei miei romanzi non è a posto. Sono uomini e donne borderline, persone da cui (probabilmente) nella vita reale, stareste ben alla larga. Prima sʼinnamorano poi si disinnamorano. Prima piangono lacrime amare, poi se la ridono a crepapelle. Il giorno prima adorano quello che fanno, e il giorno dopo lo odiano con tutte le forze. Uomini e donne che sembrano non appartenere a questo mondo, tanto sono alienati. Il bello è che non sono UFO! E che basta guardarmi in faccia per capire che io e Asimov siamo come il giorno e la notte, il bianco e il nero, lo Ying e lo Yang. Per capirci, i miei protagonisti sono lo specchio vivente di: “Lʼimportante, nella vita, è avere le idee chiare.” Lo dico in senso ironico abbestia, ovvio! Perché, i miei personaggi hanno le idee parecchio confuse sul lavoro, nella vita in generale, sullʼamore, sullʼamicizia. Di una cosa sola sono sicuri: amano gli animali e la natura!

Quokka

Non a caso, Manuel Lupini, il protagonista di “CHIUSO LA DOMENICA Bastxxdi!”, è un ingegnere gestionale ambientalista in crisi con se stesso e with the rest of the world. Il suo lavoro inizia a stargli stretto come un paio di mutande di una taglia in meno, così escogita un piano (alla Wile Coyote) che prevede un mega project (Save the quokka) per salvare loro, i quokka.

Sì! Avete capito bene, “quokka”. Il piccolo marsupiale australiano, in via di estinzione, tanto amato dai selfisti, è lʼasso nella manica di Manuel, Responsabile delle Risorse Umane di una catena di supermercati, che fa (quasi) di tutto e di più, pur di far cambiare idea, non solo ai clienti, ma persino al suo Boss.

QUOKKASu che cosa vuole fare leva l’Ing. Lupini? Qui viene il bello! SULLE APERTURE DOMENICALI DEI NEGOZI CHE GESTISCE DA ANNI. Vi starete domandando perché, Manuel abbia scelto proprio il quokka per questa nuova storia che rappresenta una sorta di missione alla Indiana Jones del Nuovo Millennio. La risposta non è banale per niente, anche perché lui, da buon pragmatista, non sa che cosa siano banalità e superficialità.

Perché il quokka? Perché è un mammifero simpatico e affabile che sta diventando più “instagrammabile” dei gonzissimi gattini? No di certo. Il quokka merita più attenzione di una fotografia con gli effetti da pubblicare sui social network, perché è in serio pericolo. Della notevole riduzione dei quokka, ne parla QUI anche PerthZoo (saving wilde life), uno dei piccoli zoo migliori del mondo che si occupa della conservazione della fauna selvatica. Adesso sapete perché Manuel ha scelto il quokka. Tuttavia, il quokka non è l’unico motivo per cui il personaggio chiave del mio libro decide di dare una svolta alla sua vita abitudinaria e stressante. Non posso fare spoiler, altrimenti che gusto ci sarebbe? A proposito, sapete chi è il quokka, che cosa combina e dove vive? Il piccolo animaletto vive a Rottnest Island, che si trova a 19 km al largo della costa dell’Australia Occidentale ed è un erbivoro nottambulo. Di giorno preferisce riposare e nascondersi da alcuni voraci predatori. Dinghi e volpi sono i suoi acerrimi nemici. Pensate: il quokka è un animale in grado di sopravvivere senza acqua dolce e si arrampica sugli alberi per procurarsi il cibo, esattamente come il vicino di “casa”, koala. 

Putroppo, anche il quokka è presente tra le specie di animali a rischio di estinzione, malgrado sia meno conosciuto e nonostante sia stato definito l’animale più felice del mondo.

Quokka

Per tutte queste ragioni ho deciso di aprire una piccola finestra, uno spiraglio sulle abitudini alimentari del piccolo orsetto brizzolato, sulla sue fragilità allʼinterno dell’ecosistema sempre più minato dalla noncuranza dellʼuomo. L’idea di scrivere “CHIUSO LA DOMENICA (Bastxxdi!)” non è nata per caso. Questo libro vuole essere un po’ una provocazione, verso gli “ismo” devastanti di questi tempi moderni, neanche tanto moderni. Definirli vintage forse, sarebbe più corretto. Conformismo, consumismo, fancazzismo, *Social-ismo con tanto di eco incorporata. Aggiungete “sfrenati”, elevate al quadrato. Il risultato non sarà dei migliori. Si ottiene un ordigno intossicante, da un punto di vista sociale. Con il termine *Social-ismo, naturalmente, mi riferisco al fenomeno della dipendenza dai Social. È un dato di fatto: la gente fa fatica a sdoganarsi dalla rete, e a rendersi indipendente dai contenuti a imbuto delle stories.

La storia di Manuel, che non è una stories, vuole innanzitutto divertire, ma allo stesso tempo, si propone di sensibilizzare (un minimo) il lettore su due temi caldi, come il contatto con la natura e lo shopping selvaggio. Ambientalismo e aperture 24/7, seppure in modo totalmente diverso, stanno sfuggendo al controllo di tutti noi, in modo irreparabile. Se come me, avete lavorato per anni e anni e anni, in un negozio, potete comprendere. È una questione di punti di vista. Io la vedo così. Chissà quante volte, alla domanda: “Siete aperti la domenica?”, avreste voluto rispondere: “MA ANCHE NO!”. Se siete clienti, be’, cosa ve lo dico a fare? Il discorso cambia e la faccenda si complica (assai!), ma a tutto c’è rimedio. Basterebbe venirsi incontro… almeno fino a metà strada. Che cosa ne pensate?

Non mi rimane che salutarvi, cari lettori. Continuate a seguirmi, se potete e soprattutto se volete!

Se invece siete curiosi di sapere come va a finire per Manuel Lupini, Ing. esausto delle seccature del Manager e sullʼorlo del precipizio e per i quokka, read me, people!

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