Pubblicità e libri: il vero protagonista è l’autore o…

Pubblicità e libri: il vero protagonista è l’autore oppure il libro? Senza ombra di dubbio l’autore. Il libro è un piccolo seme, l’autore ha l’arduo compito di prendersene cura e farlo germogliare.

pubblicità

Oggi mi sento particolarmente forte perciò ho deciso di cimentarmi nell’argomento più discusso e intricato dell’Universo della scrittura, la promozione. Partiamo con il ‘quesito del secolo’: quanto influisce avere un blog e farsi pubblicità in rete? Tanto. Dite la verità, almeno una volta, nella vostra dura vita da scrittori vi sarete sentiti un po’ come Super Mario alle prese con il Mostro Finale del post-publlicazione: la pubblicità dei vostri libri. E a meno che non abbiate in tasca una Super Stella dorata o un fiore magico lancia fiamme a rendervi invincibili, è bene che giungiate preparati a questo inevitabile step. È innagabile, il livello di difficoltà che l’autore deve sostenere per cercare di farsi conoscere è da paragonare a una vera e propria sfida a mo’ di videogioco. Chi è capace e ha una particolare predisposizione ai rapporti virtual-social, riesce a spuntarla (e non sempre). Sono diversi i fattori che scoraggiano: il carattere dello scrittore, la concorrenza, la poca dimestichezza con i programmi di grafica (mezzi di grande aiuto in questo caso), la poca fantasia nel proporsi in modo diverso dal solito link ad Amazon. Ma non è tutto, parlando di gusti di lettura, così come nella vita, i pareri favorevoli e sfavorevoli a fasi alterne, mettono a dura prova anche la pazienza dei più convinti. Normale no? Ci sta. Alcuni libri sono belli, noiosi, lunghi… alcuni piacciono tanto, altri meno… certi vendono anche e soprattutto perché supportati da un colosso editoriale e dalle librerie. Certi altri (libri) invece rimangono nell’anonimato anche nel caso in cui siano proposti in forma free. Eppure il famoso giveaway sembrerebbe rientrare nelle top ten pro ingaggio lettori più gettonate e accreditate di alcuni siti web. I cosiddetti post pilota su cosa si debba o non si debba fare per entrare nelle grazie del lettore spuntano come i funghi e a volte si rivelano utili, se visti in un’ottica propositiva. Ossia: bisognerebbe cercare di esporsi in ʻabitiʼ differenti da quelli che si è abituati a portare. Insomma, bisognrebbe spiccare il volo mettendo in primo piano chi siete e cosa vi piace fare oltre a scrivere. C’è da mettersi il cuore in pace: anche per il mercato dei libri vige la regola dell’uscita dalla propria zona confort. Il blog in questo processo può dare una grossa mano e regalarvi non poche soddisfazioni. Perché dico questo? Perché nel blog potete cominicare il vostro modo di pensare su una miriade di argomenti e potete farlo da uno spazio tutto vostro, dove algoritmi, SEO e keyword contano, ma fino a un certo punto. Tutte le vostre informazioni verrebbero incastonate in una vetrina virtuale dall’enorme potenziale.

Vediamo comunque, a grandissime linee, senza seguire un ordine preciso, quali interessanti spunti offrono le classifiche short che tanto spopolano in rete.

pubblicitàUna bella lista, niente da dire. Celo manca, celo manca, mi ricorda quando da piccola scambiavo le figurine. Quante ve ne mancano per completare l’album? Non so a voi, a me più di qualcuna… Tornando seri. Come ci si deve muovere per arrivare a farsi leggere? Cosa manca a tutte queste indicazioni preziose? Eppure è tanta roba. Come mai questi consigli in pillole non sono quasi mai sufficienti? Una cosa è certa: non basta fare presenza o ‘scaldare il banco’.  Questi mezzi andrebbero usati o meglio sfruttati nel migliore dei modi. Per avere visibilità bisogna mettersi in gioco, iscrivendosi ai Social più importanti e facendo rete, tutti insieme. Ma la domanda che sorge spontanea è sempre dietro l’angolo: cosa c’è di più efficace di un libro per cui non bisogna spendere neanche un euro? Ovvio, un libro gratis sarà sicuramente più scaricato di uno in offerta a 0,99€. Ma il punto a cui voglio arrivare è un altro, non il prezzo psicologico che sa tanto di “comprami ti prego!”(Lo uso anch’io, eh?!). pubblicitàCome dicevo, il punto interrogativo è un altro. In proporzione, in quanti leggono e parlano dei libri scaricati gratuitamente? E allora, quali sono gli elementi su cui puntare per fare breccia nel cuore del lettore? Scrivere bene non basta (anche se sarebbe già tanto!), scrivere male scatena il purché se ne parli (a volte). Meglio di niente, no?! Anche questo serve a tenere viva la fiamma, perché significherebbe che qualcuno ha letto il vostro libro e sa che esistete. Bisogna portare a casa tutto, e vedere il bicchiere mezzo pieno. Anche se… le recensioni negative, da temporanei riflettori possono presto trasformarsi presto in zone buie, rischiando di compromettere quasi del tutto il vostro percorso. Facendo invece un rapido riferimento a elementi dell’aspetto di un libro più concreti, mi capita spesso di leggere del ruolo di copertina e titolo, due elementi importanti per attirare l’attenzione. È vero. Si potrebbe scrivere un’enciclopedia su questo. Ma ancora una volta non basta. Presentarsi nel modo giusto è un buon biglietto da visita. Copertina e libro sono le fondamenta, certo. Ma c’è semrpe un ma, che si traduce in un dopo che è il tetto della casa metaforica che state cercando di costruire. Le chiavi che aprono le porte sono moltissime, per citarme qualcuna: il dono di sintesi delle sinossi, l’incipit. Anche una sana curiosità per i libri che non siano i vostri può portarvi a raccogliere buoni frutti. Tutto fa. Dovete tuffarsi in questo tutto e un passo alla volta vi sentirete a vostro agio nuotandoci dentro.

Entriamo ora ancora più nel vivo delle riflessioni sulla promozione e su quello che significa fare pubblicità nel vero senso della parola, nel vostro piccolo mondo che potrebbe diventare un po’ più grande seguendo qualche accorgimento.

Posto che, il cuore del problema non sia il prezzo. Vi starete chiedendo a questo punto, come fare allora, per esaltare le qualità dei libri che avete pubblicato?

A questo proposito, la pubblicità, se utilizzata con intelligenza, potrebbe rivelarsi uno dei mezzi più importanti, forse l’unico per uscrire dall’ombra.

pubblicità

La pubblicità mette a disposizione una sorta di megafono virtuale. Vi permette di amplificare i messaggi contenuti nelle vostre storie. Avete fatto caso agli ultimi spot dei grandi marchi? Non sono poi così lontani da ciò che vorrei dirvi. Il vostro libro è un prodotto che avete creato voi, è il vostro marchio di fabbrica, esattamente come l’ammorbidente con l’orsetto. Il vostro libro rappresenta tante storie di uomini e di donne vere, fantastiche, tragiche, poetiche. Tutto questo, per esempio, può essere incastonato in uno spazio solo vostro e dalle mille risorse, il blog. Tornando ai Mostri Sacri del Marketing. Avete notato: sono sempre di più le persone semplici e i Testimonial a essere i protagosnisti, perché raccontano e rappresentano storie di un vissuto in cui interviene il fattore emotività. Tutto questo ancora prima di proporre un qualcosa da vendere. Anzi, a volte fino alla fine, non si sa di cosa si tratti e sembra quasi che il prodotto stesso passi in secondo piano rispetto alle suggestioni e alle intenzioni che si intende provocare nel messaggio pubblicitario. Questo per dire che la pubblicità non è sempre da rapportarsi a un discorso di guadagno in denaro, ma a un processo identificativo nei confronti di chi la propone. Si possono guadagnare anche popolarità e consensi attraverso una buona presentazione di voi stessi, e perché no, dell’ambientazione, dei personaggi dei vostri romanzi. I vostri interessi e voi come persona svolgono una funzione persuasiva, più di tanti sponsor. Poi, si può piacere oppure no, e ci mancherebbe altro che così non fosse. Una precisazione. Dietro la pubblicità c’è un mondo gigantesco, lungi da me dall’entrare nello specifico del Marketing. Queste sono le basi su cui poggiare le fondamenta della promozione di ciò che avete scritto. Tutto si riconduce al potere delle parole. Il segreto, ammesso che ce ne sia uno, è tra le pagine che avete scritto, ovvero le motivazioni che vi hanno spinti a scrivere inseguendo un unico sogno: essere letti. Adesso sta a voi creare l’effetto sorpresa, scegliere i colori giusti, i termini che destino curiosità nel lettore.

In chiusura vi invito a riflettere su alcune risorse un po’ nascoste di questo potente mezzo dai “segreti del mestiere” a volte inspiegabilie e da meccanismi di successo non sempre studiati a tavolino.

La pubblicità non è una scienza esatta ma un’espressione creativa in grado di creare alchimia.

La pubblicità possiede un linguaggio che non è lo stesso che avete usato per scrivere i vostri libri.

La pubblicità ha il compito di suggerire bellezza, stati d’animo, stupore, complicità, allegria, ironia.

La pubblicità deve contenere parole piacevoli e immediate, deve catturare.

La pubblicità deve stimolare una reazione emotiva, sensibilizzare.

La pubblicità è un’operazione mirata a lasciare qualcosa nella mente dell’interlocutore.

La pubblicità è esaltare il fascino del linguaggio delle parole: viaggiare, differenza, pace, guerra, scegliere, potere, volere, amare, sognare

La pubblicità è concettuale e permette a qualsiasi libro di distinguersi da un altro.

La pubblicità è convincimento e avvicinamento.

Ecco, adesso, vi invito a creare un messaggio pubblicitario o uno slogan sul vostro libro che convinca e avvicini il lettore.

Spero di avervi dato un po’ di spunti che possano aiutarvi a far uscire allo scoperto voi e i vostri libri. Perché siete voi gli unici in grado di raccontare quello che siete veramente.

 

Content marketing spiegato semplice: Dalla struttura ai contenuti, un metodo per affrontare i social del presente (e del futuro!) (I Prof)

autore: Massimo Potì

Editore: Zandegù (20 febbraio 2018)

Amazon

Piccolo estratto della sinossi

Dall’algoritmo, alle emoji, dall’orario giusto per postare, a quanti post/tweet/stories è giusto pubblicare, da come funziona l’utilizzo delle immagini sui social, passando per l’evoluzione dei video (che ora sono classici, a 360°, in diretta, o sotto forma di Snap e Stories), Content marketing spiegato semplice è un concentrato di tutto quello che ti serve sapere per una gestione consapevole e divertente dei social. L’ebook è perfetto per chi, per lavoro, ha a che fare con il content marketing (come social media manager o digital strategist), o per chi lavora in proprio (come freelance o piccolo business) e usa i social per raccontarsi. Non è pensato per i neofiti.

Leggi anche: Nuoro Capitale della cultura 2020

Sono Marina, editor, autrice, poetessa. Scrivo per fuggire dal caos del mondo in cui viviamo. Cosa voglio fare da grande? L'eremita. Ci sto lavorando. Presto non avrete più mie notizie perché sarò sul cucuzzolo di qualche montagna a scorrazzare con un San Bernardo e a raccogliere fiori di genziana. Parola di - non più tanto giovane - marmotta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Pubblicità e libri: il vero protagonista è l'autore o... * VERBA SPINOSA