I miei pensieri in viaggio


tramonto nave“A volte si parte per ritrovarsi o perché ci si sente persi, e se vogliamo, anche un po’ soli, nel nostro piccolo mondo.

È così che succede.

Si parte per cambiare, ma anche per sognare di fermarsi in un luogo diverso; per capire se, in altri luoghi, la vita scorre nello stesso modo. In viaggio si cambia rotta, si imparano strade diverse, si raccolgono schegge di conchiglie nascoste sotto la sabbia. In viaggio ci si innamora del colore di una piccola pietra, della sua trasparenza levigata dallo scorrere del tempo. Ci si allontana per non appartenere alle abitudini, per liberarsi dalle catene e per avvicinarsi a quei cambiamenti che sembrano non arrivare mai. In viaggio si ha voglia di stravolgere tutto, come succede per le stagioni, i fiori, le foglie con gli alberi. Viaggiare serve anche a questo, a desiderare che accada qualcosa di magico e di inaspettato. Allontanarsi serve a riflettere, a sentirsi unici, come l’ultima goccia d’acqua, che bisticcia con l’eco del vuoto dentro una bottiglia. I desideri intrappolati hanno voglia di uscire, di evaporare e volare fino a sfiorare le nuvole.

Succede di tornare a vivere, guardando un tramonto in riva al mare, lasciandosi accarezzare da ogni prezioso refolo di vento, che mette qualche brivido di troppo.

Così, ti prepari, per buttarti alle spalle i pensieri, quelli che altrimenti ti seguirebbero come un’ombra. Per gli oggetti invece è diverso, le cose che hai lasciato restano immobili ad aspettare altre mani, altri occhi. Le cose stanno lì, proprio dove le abbiamo dimenticate, e non hanno alcuna pretesa. Le persone invece restano a martellarti il cuore e la testa.”