Parole spinose


 “Scrivo perché a voce non ce la faccio”

Anemos: parole nel ventoAnemos: parole nel vento, ecco da dove è iniziato tutto…

La parola “anemos” in latino significa anima, mentre ànemos deriva dal greco: soffio, vento. Ho scelto questo connubio per rappresentare quello che scrivo e quello che sento perchè l’anima e il vento sono due elementi a me molto cari. La prima è protagonista nei miei libri mentre il secondo possiede il significato dell’essere mutevole e imprevedibile proprio come la sottoscritta. Il vento porta via con sè ciò che vuole, i pensieri e le lacrime, il dolore e a volte purtroppo anche i sogni. Nei miei scritti inseguo tutto quello che ho perduto proprio per un soffio di vento. La mia storia da autrice nasce piano, sottovoce, in punta di piedi. Le parole scritte sui miei libri invece, fanno sempre un gran baccano. Il frastuono della mia anima, fragile come i petali di una margherita, sparge briciole di pensieri e io le raccolgo con parsimonia una ad una.

“Mentre scrivo i miei passi sono lenti ma hanno bene in mente dove andare, anche se la strada è lunga, ne sono consapevole.

In alcuni momenti è sceso a trovarmi il silenzio, come un velo ha coperto tutto, luce e buio. Sono stata con me stessa e ho capito, in quel silenzio, cosa volevo e perché lo volevo, così ho iniziato a scrivere.

Non chiedetemi cosa sia successo di preciso, non c’è stata una logica. La passione per la scrittura è sbocciata come un fiore, sotto forma di esigenza, di assoluta necessità. Neppure io conosco bene gli ingredienti di questa sorta di pozione magica,

eppure

 ogni volta che scrivo

mi sembra di berne un sorso.”

“Scrivo di me e di quello che ho dentro, vedo su carta i miei pensieri: è un po’ come lanciare un aquilone, seguo il vento e da sotto ammiro i colori confusi nel cielo. L’immaginazione rompe gli indugi, lettera dopo lettera la mia essenza si incolla come su esteso prato verde dove lo spazio risulta infinito”. (tratto da: Il mare non serve ho scelto una margherita edito da EEE)
Scrivere per me è come camminare a piedi nudi su un prato, stando bene attenta a non tralasciare neppure un filo d’erba. Avverto un piacevole senso di libertà quando le mie emozioni si spalancano al mondo, quel piccolo mondo dal quale desidero essere letta. I sentimenti come acquerelli si rincorrono e il dolore si confonde in mezzo ai ricordi, fotografie di un passato lontano ancora troppo presente. E allora succede che mi scordo di tutto questo, provo a metterlo da una parte e non sempre ci riesco.
Gli scrittori e i poeti ambiscono a un paio d’ali, non vi nego che farebbero comodo anche a me. Per il momento mi accontento di camminare e di provare a comunicare una verità diversa da tutte le altre, la mia; e se qualcuno vuol farla anche un pò sua io ne sarò felice…

Poi tra un progetto e l’altro è arrivato Lui…

Io & Lampu

Anemos