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Oltre, storia di una donna in cerca di se stessa [recensione]

La protagonista di “Oltre” è Alba Mancini, quarantacinquenne in crisi, mamma di Leo e moglie insoddisfatta di Guido, un avvocato che la trascura perché troppo preso dalla carriera.

La donna è molto malinconica, percepisce i vuoti che permeano la sua esistenza. I pensieri rendono Alba fragile e nostalgica e la portano a trascorrere la maggior parte delle sue giornate in mezzo ai libri, nel suo rifugio, la libreria che gestisce nel centro di Roma.

Alba è molto legata a Lorena, la quale trovandosi in seria difficoltà a causa di un disturbo, la dislessia, non riesce a rispondere ad alcuni messaggi via chat di un certo Lorenzo Lupo, spasimante virtuale da cui l᾿amica sembra essere attratta. A un certo punto la libraia entrerà in contatto con lo stesso uomo misterioso, proprio per cercare di aiutare Lorena a gestire una situazione imbarazzante. Nonostante scrivere al posto di qualcun altro non sia semplice, Alba inizia a prenderci gusto e a sentirsi finalmente considerata.

Dopo una serie di botta e risposta tra lei e Lorenzo e in seguito ad alcuni strani episodi legati a un omicidio avvenuto nel parco di Villa Torlonia, nel racconto le cose si complicano e si innescano una serie di meccanismi passionali e angoscianti, dai quali diventa difficile uscire senza subirne le conseguenze.

Non  continuo per evitare di fare spoiler.

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Titolo “Oltre” (Il suono dei colori Vol. 1)

Autrice Alessandra Bucci

Editore Chiaredizioni (8 novembre 2018)

Genere Narrativa femminile contemporanea

Ebook Amazon

Recensione a cura di Marina Atzori “Alba si sente persa e ha voglia di ritrovarsi”

In corsivo leggerete alcuni passaggi tratti dal libro.

Eccolo il quadro della mia malinconia. Fuori il sole splende spargendo sopra alla città tutta la gioia e l’allegria dei suoi raggi. Solo io non riesco a percepirne il suo calore.

Alba è in cerca di qualcosa e di qualcuno che la faccia sentire viva.

Posso essere ancora io. Alba Mancini. Nessuno mi cambierà mai, ma ho il sacrosanto diritto di volere e pretendere che la mia vita sia ancora mia e non una sgangherata scatola di un puzzle che non può mai essere completato perché qualcuno ha distrattamente perso dei pezzi. 

Alba si sente persa e ha voglia di ritrovarsi.

Mi sento vuota. Priva di ogni stimolo. Mi sento inutile.

Alba è una donna che vuole e che non vuole andare oltre, perché quell’oltre la spaventa e le fa superare una linea di confine che non aveva mai pensato di valicare

Alba si sente sola in mezzo alla gente e fatica a ritrovare un centro, un motivo attorno al quale far ruotare la sua vita. Il tempo passa e le domande si allontanano sempre di più dalle risposte, così come lei si distanzia sempre di più da suo marito.

Roma è descritta dall᾿autrice come una città magica ma anche come un’isola deserta piena di contraddizioni e di pericoli per via delle indagini connesse alla donna uccisa nel parco. È facile, nella Città Eterna, perdersi in un nugolo di volti che spariscono in un attimo per dare spazio ad altri.

La storia è ben raccontata, ad essa si intrecciano alcuni componimenti poetici di Alessandra Bucci, che sa entrare, proprio attraverso la poesia, nell’essenza dei sentimenti che pervadono la protagonista e ne racconta ogni sfumatura.

Si percepisce la volontà di affrontare temi attuali come quello della comunicazione sui social network e della criminalità, che nel quotidiano sta sempre più limitando la nostra serenità. I social stanno togliendo spazio ai rapporti umani, sostituendosi alla realtà. Mentre, per quanto riguarda la sicurezza nelle città, l’autrice sottolinea quanto sia sempre più imprudente camminare soli per le strade di sera o semplicemente andare a correre in un parco senza prestare la giusta attenzione. Ma non è tutto, Alessandra Bucci dà un messaggio positivo e rassicurante sull’amicizia. Nella storia emerge quanto l’autrice tenga a sottolinearne l’importanza, raccontando dell’affetto consolidato negli anni da Alba e Lorena con trasporto. Il rapporto tra le due protagoniste trasmette fiducia e si fortifica anziché indebolirsi.

“Oltre”: il titolo è la chiave di lettura del libro

Il punto è provare ad andare oltre tutto questo, oltre le apparenze, oltre gli inganni, oltre le maschere che indossiamo, oltre ciò che temiamo di più, oltre il nero del buio e oltre quel grigio che offusca i colori più vivaci dell᾿anima, colori che vorremmo avere, senza eccezione, di fronte a noi, anche quando le cose non vanno come dovrebbero, anche quando le ombre coprono le luci della vita.

Punteggio fiore: 4 margherite per “Oltre” di Alessandra Bucci! Mi è piaciuto. Bella storia, molto attuale e scorrevole. Lo consiglio.

Oltre 

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