Maria Elena Curzio

Maria Elena Curzio, “La cuoca del cuore” si racconta su VerbaSpinosa

Oggi, per la rubrica IntervisArtista, ho il piacere di ospitare la cuoca partenopea Maria Elena Curzio. Oltre a essere la “Cuoca del cuore” di ALICE TV, Maria Elena è anche fondatrice e ideatrice dellʼAssociazione Nazionale Cuoche a Domicilio, composta da cuoche non professioniste che valorizzano, non solo i prodotti del territorio, ma ne conservano e preservano, anche ricette e tradizione. Maria Elena è sostenuta dal grande chef Gennaro Esposito che l’ha tenuta a battesimo nel corso dell’edizione 2011 della Festa a Vico Equense.

Maria Elena Curzio

Siete curiosi di conoscere meglio uno dei volti femminili più affabile e solare della cucina italiana? Follow me! Scopriamola insieme in questa intervista! Dimenticavo: preparatevi, perché oltre al solito consiglio libroso (#coltiviamolalettura), vi aspetta una bella sorpresa!

Buongiorno Maria Elena e benvenuta su VerbaSpinosa. È un vero piacere averla qui.

  • Ho letto sul sito che nobilitare il mestiere della donna che cucina è tra i propositi principali dellʼAssociazione Nazionale Cuoche a Domicilio. Qual è l’ABC di una perfetta Cuoca a Domicilio?

Lo scopo dellʼAssociazione Nazionale Cuoche a Domicilio è raccogliere lʼeredità lasciata dai Monsù, del Regno delle Due Sicilie, che erano grandi conoscitori delle colture e culture, dell’arte dell’apparecchiare, che hanno innovato la struttura dei menù e che insegnavano ai grandi cuochi di corte le ricette adattandole ai prodotti del territorio. Le cuoche a domicilio, sono le ‘menestrelle’ delle ricette regionali, conservano, accolgono e raccontano cucinando, le ricette della tradizione regionale, ma raccontano le storie dei produttori e dei prodotti di eccellenza.

  • Quali sono i suoi ingredienti preferiti?

I miei ingredienti preferiti sono tutti quelli della dieta mediterranea, la pasta, in particolare gli spaghetti, il basilico e la pizza; il suo calore, lʼodore del forno a legna, sono ingredienti della ricetta stessa.

  • Il suo motto è: “Molta resa, poca spesa!” Mi fa un esempio?

Sono convinta che chi cucina, ogni giorno, ama e rispetta gli ingredienti e quindi non ne sciupa neanche un pezzetto; cerco di creare ricette dove tutto possa essere valorizzato: la polpa, le bucce, le foglie. Dʼaltronde, la natura è perfetta e, se ha creato un carciofo, per esempio, lo uso nella sua totalità, anche perché ogni parte ha un valore nutrizionale e un uso diverso. Usare bene ci rende più ricchi, sia da un punto di vista economico sia di orgoglio.

  • Eccoci alla sorpresa! Maria Elena regala ai lettori di VerbaSpinosa una ricetta con molta resa e poca spesa!

Una pasta che ho chiamato “Sette sughi per sette sere”, che poi è il senso del mio motto “moltaresapocaspesa”.

Ingredienti per 4 persone:

Procedimento:

Mettere la pasta a cuocere, preferibilmente corta, in una padella mettere un filo di olio e tagliare il cipollotto finissimo, farlo scaldare; con un pelapatate, fare delle tagliatelle con la carota e metterle nella padella, coprire con un coperchio e dopo un paio di minuti unire anche le zucchine fatte nello stesso modo. Rimettere il coperchio, cuocere altri due minuti e poi aggiungere un po’ di acqua della pasta; al momento di colare aggiungere abbondante basilico, e un filo di olio. Per le sette sere, potete utilizzare questa base ed aggiungere, curry e cumino, provola affumicata, formaggio spalmabile, una fetta di prosciutto cotto, un po’ di petto di pollo, dei funghi, del salmone, della salsiccia, tutto ciò che è rimasto nel frigo. Nelle prossime puntate se vorrete vi spiegherò cosa fare del pezzetto di carota, zucchina e parte finale del cipollotto.

  • Chi è Maria Elena lontano dai fornelli?

Maria Elena lontano dai fornelli è la stessa di quella che è ai fornelli, studia, con curiosità antiche tradizioni, scopre luoghi e strumenti che raccontano un prezioso passato, cucina e fa la spesa, parlando con gli ingredienti. Crea progetti, sinergie; sono una pentola di ragù che bolle piano piano, ma inesorabile. Ricordate che le ricette della tradizione italiane sono state nominate patrimonio dell’Unesco.

  • Della descrizione del suo libro, mi ha colpito un passaggio in particolare: “Il cibo unisce, insegna, diverte e crea lavoro.” Può raccontarci un aneddoto divertente della sua esperienza culinaria?

Il cibo crea lʼuomo, nel corpo e nello spirito, quindi è sempre presente nella sua vita. Tra i tanti episodi che mi piace ricordare cʼè quello in cui, cuoca a domicilio in una villa prestigiosa in una località di mare siciliana; arrivata nella casa, mi sono accorta che non cʼera il sale per la pasta e si erano dimenticati di dirmi che cʼerano dei bambini piccoli a cena. Molti chef stellati sarebbero entrati nel panico; io, invece, ho pensato al mio motto “moltaresapocaspesa”, così ho aperto “la mia borsa di Mary Poppins” (dove cʼè il pronto soccorso in cucina) e ho creato una serata gustosissima, realizzando piatti sorridenti per i bambini. I genitori stranieri, mi hanno detto che i loro figli, prima di quella sera, non avevano mai mangiato nulla fuori. La magia di una cuoca a domicilio!

  • Lei ha anche pubblicato un libro, “Una cuoca a domicilio” (LT Editore). Perché acquistarlo?

Perché dopo aver letto e comprato mille libri, nessuno spiegava alcune cose importanti. Per esempio: se ho 8/10 persone a cena, come faccio il menù? Quanto mi costa ogni piatto? Posso usare lo stesso ingrediente per più pietanze? Da cosa inizio a cucinare? Quanto tempo ci metto? Cosa posso cucinare e conservare qualche giorno prima? Queste sono tutte domande che otterranno risposta nel mio libro, ci sono tanti buoni motivi per comprarlo e regalarlo, perché dentro cʼè il mio lavoro, la mia famiglia, i miei ricordi.

Grazie di cuore Maria Elena, alla prossima!

Maria Elena Curzio
Link allʼacquisto del libro

 

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©RIPRODUZIONE RISERVATA | 05 novembre 2018 (10:30

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