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Lupi, scrittura e le tre, quattro… undici regole da seguire


Lupi, scrittura e le tre, quattro, cinque… undici regole da seguire

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Scrivere è una questione spinosa, anzi spinossima. Oramai il mio motto lo conoscete.

Tanto per iniziare: scrivere non è per tutti. Probabilmente non è neanche per me, chissà. Dico questo non solo facendo riferimento a capacità, tecnica e talento, ma anche per ribadire quanto il mondo della scrittura risulti chiuso e, per taluni versi, selettivo. Poi, ci vogliono anche attitudine, continuità e tanto esercizio. Curare un blog, tra le altre cose, può aiutare in questo.

Non tutti lo sanno, e credo siano in pochi a pensarlo: creare uno spazio proprio, nel tentativo di farsi leggere, conoscere e magari apprezzare, è un’operazione oltremodo faticosa.

Così come per la vita di tutti i giorni, anche nel mestiere di scrivere è prevista qualche battaglia sfiancante. Si combatte per ottenere uno stile che soddisfi il lettore, l’editore, il parente, l’amico esigente e come se non bastasse, è necessario prepararsi a un confronto che prima o poi tocca a tutti, o quasi. I lupi metaforici di cui faccio cenno nel titolo fanno parte del vademecum di un autore che vorrebbe tanto pubblicare seppure sia assalito da mille fumosi dubbi.

A proposito di lupi…

La conoscete la storia del lupo che voleva buttare giù la casa dei tre porcellini con un soffio?

Esistono case più o meno fatiscenti, lupi vestiti da agnelli, incoerenti vestiti da persone ragionevoli, fantasmi che riappaiono da una coltre di nebbia. A volte ritornano (o forse non se ne sono mai andati e cambiano solamente il nome. A volte hanno la faccia talmente tosta da non cambiare neanche quello).

Ritornano sì, facendo finta che nulla sia successo. E ti tocca rivederli in giro. Corsi e ricorsi storici che non hanno nulla a che vedere con la serietà e la professionalità, quella vera, che non si discute neanche per mezzo secondo.

Ma torniamo ai porcellini. I miei sono dieci e rappresentano le regole semiserie da seguire quando ci si trova di fronte a scelte da compiere sulle vostre opere letterarie (racconti, libri, poesie, ecc…).

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Leggete attentamente i contratti e gli articoli di legge prima di firmare qualunque scartoffia. Piuttosto rivolgetevi a un esperto.

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Per quanto concerne i Concorsi: leggete per filo e per segno i bandi, le Giurie che li compongono e soprattutto

il regolamento sui diritti d’autore.

Se vi sembra tutto troppo contorto e costellato di “asterischi 1,2,3”, ponetevi delle domande, ma soprattutto

cercate di darvi le risposte ben precise.

Occhio alle sfumature (refusi, padronanza lessicale), sono i primi campanelli d’allarme.

Ebbene sì, il mondo letterario è un mondo difficile da comprendere. Un campo minato da percorrere a piccoli passi e se possibile, mai affrettati. Bello, se lo si guarda da una prospettiva artistico-creativo. Meno bellino se si inizia a parlare di arrivare a risultati importanti in tempi accettabili.

L’affidabilità è merce rara anche da queste parti. Sembra di andare per campi a raccogliere le viole e invece quando si scrivono poesie e si racconta di storie, lo si fa seriamente. Ma non sempre il “seriamente” fa parte della quadratura del cerchio. Cari colleghi scrittori, che ve lo dico a fare? Si rema e si pena. Strano vero?! Guai a mollare, però! Duri e puri fino alla fine. Anche se la pazienza viene messa a dura prova. Gente improvvisata che viene e che va. Tante bugie e altrettanti specchietti per le allodole. Porte aperte, semiaperte e poi chiuse e semichiuse per non far vedere troppo.

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A volte non c’è niente da vedere. Oppure, certe altre (volte), è tutto fatto a regola d’arte affinché non si veda e non si senta.

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È importante che capiate qualcosa in più su chi si occuperà dei vostri scritti.

Per esempio: quali sono i generi prediletti nelle collane esistenti della CE a cui vorreste proporre il vostro libro?

Thriller? Romance? Poesia? Etc…Lupi

La proposta deve essere unica e dedicata (almeno in apparenza).

Altrimenti si rischia di essere cestinati anche per questo motivo.

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Distribuzione nelle librerie, editing perfetti, presentazioni, promozione sul Web, acquisto preventivo e obbligatorio di mille mila copie cartacee. Le favole si trovano solo sui libri… dovreste saperlo. Le fregature dovunque.

L’editoria è anche e soprattutto un businnes, ambito da molti, che andrebbe gestito attraverso del Marketing. Gli autori non dovrebbero essere strumentalizzati ma guidati nell’aspetto promozionale con un Ufficio Stampa attento ed efficace. Perciò, se siete stati lasciati a voi stessi dopo una pubblicazione, significa che qualcosa è andato storto. E che, con ogni probabilità succederà lo stesso con la seconda e con la terza pubblicazione.

Cambiate aria. Evitate di riproporre altre opere sempre alla stessa CE.

Succede questo e molto altro. L’editoria si trasforma, si plasma a seconda degli interessi che vi ruotano attorno. Per effetto dei suoi meccanismi si avvicina ad alcuni giochi intramontabili come quello dei dadi. Sappiatelo: il vostro libro è legato molto di più alle probabilità di vendita che alla qualità del contenuto. Se scrivete da paura ma non avete un prodotto vendibile non se ne fa niente. È la dura legge del mercato.

O vendi o sei… fuori.

Se siete fortunati l’effetto sorpresa non mancherà. Se invece siete particolarmente sfortunati, attenderete una risposta che potrebbe non arrivare mai.

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Ponderate le vostre decisioni accuratamente.

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Anzi, in certi casi potrebbe essere la soluzione migliore e anche l’unica.

Non escludetela a priori, bensì valutatene vantaggi e svantaggi.

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Sappiate che non ci crede nessuno.

Se avete espresso la volontà di essere pubblicati va da sé che vorreste essere letti.

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E prestate attenzione ai nemici Numero Uno dello scrittore: i refusi.

Ci vorrebbe molto di più di un post per descrivere un sogno che inseguono in tanti e che può trasformarsi presto in un incubo.

Dunque, se non volete rischiare di essere colpiti o affondati come a battaglia navale, dalla delusione, cercate di stare sempre in campana.

Le persone poco pulite solitamente giocano a carte coperte da una buona dose di vanità e saccenza, facendovi credere quello che non è.

Gli ingredienti giusti? Limpidezza, chiarezza, onestà intellettuale e qualche verità. Quando pensate che manchi uno di questi presupposti e il vostro lavoro non venga riconosciuto nemmeno con un grazie o un complimento, scappate. Scappate più lontano che potete.

Io continuerò a inseguire il mio sogno, nonostante tutto. E voi?

Vi lascio con un estratto di Cirano di Francesco Guccini e alle vostre conclusioni…

 

[…]

Venite pure avanti, voi con il naso corto,
signori imbellettati, io più non vi sopporto,
infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio
perché con questa spada vi uccido quando voglio.

Venite pure avanti poeti sgangherati
inutili cantanti di giorni sciagurati,
buffoni che campate di versi senza forza
avrete soldi e gloria, ma non avete scorza;
godetevi il successo, godete finché dura,
che il pubblico è ammaestrato e non vi fa paura
e andate chissà dove per non pagar le tasse
col ghigno e l’ignoranza dei primi della classe.
Io sono solo un povero cadetto di Guascogna,
però non la sopporto la gente che non sogna.
Gli orpelli? L’arrivismo? All’amo non abbocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

 

(Tratto da Cirano  di Francesco Guccini)

Dimenticavo la Regola #11:

ATTENTI AI LUPI!

Alla prossima settimana per una nuova questione spinosa… anzi spinosissima.


Informazioni su Marina

Lettrice professionale, scrittrice e blogger, Digital Contentents Editor (sviluppo video/ideazione/editing di contenuti multimediali e infografica), Self publishing consultant, Editor e Copy editor.
Ha seguito corsi di specializzazione su: Web writing, Talent scouting, Editing e Copyediting, Fotogiornalismo, Personal Branding, Blogging, PNL (Programmazione Neuro Linguistica), Risorse Umane e comunicazione interpersonale. Ha scritto sei libri e una serie di racconti per alcune Antologie, ricoperto il ruolo di responsabile-organizzatrice all’interno della giuria tecnica nella Terza Edizione del Concorso Letterario Internazionale Terra di Guido Cavani (sezione inerente agli ebook), collaborato con Il circuito Network Il Mondo Dello Scrittore. Attualmente si occupa di servizi editoriali e sta lavorando alla realizzazione del suo progetto personale (“Book&Art”). Nel frattempo, scrive, anche se… scrivere è una questione spinosa, anzi “spinosissima”!

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