La musica

La musica può diventare Poesia?


La musica può diventare Poesia con Il ritrattista di Luca Tudisca.
La musica La musica può diventare Poesia, perché è universale quando arriva a toccare le corde e la sensibilità dell’animo. Luca Tudisca è un cantautore di talento che ha molto da esprimere attraverso le note e le parole che rivelano i contenuti dei suoi testi. Lo stile è delicato come una carezza, semplice come sfogliare le pagine di un libro, e soprattutto intenso, come l’ascolto di quelle melodie che restano.
Il cantautore siciliano è in grado di regalare emozioni uniche con la sua voce e i suoi brani. Attraverso le sue storie tradotte in musica si può arrivare a osservare il mondo con gli occhi di un Poeta immerso nell’essenziale delle piccole cose. Il rittratista, il protagonista della canzone di Luca Tudisca, è un uomo schivo che dipinge la vita e gli attimi che fuggono via, senza che essi diano il tempo di voltarsi e tornare indietro. Si può immortalare uno sguardo su una tela attraverso sfumature chiare e scure, ma non si può nascondere un volto che ha lasciato traccia nel cuore e nei sentimenti più profondi. Non vi resta che ascoltare il brano per lasciarvi trasportare in questa storia che lotta contro il tempo che fugge e un addio…
Il ritrattista di Luca Tudisca
Testo

Il ritrattista ride poco

ha negli occhi gli occhi della gente

le sue mani sono storia di un istante

coglie l’attimo fuggente

ma il suo attimo é passato

allora cerca nel cuore dei passanti

La sua vita nascosta tra le rughe di una donna

e le sorride mentre le disegna il volto

con il cuore e con la carta il miracolo é compiuto

e la donna si commuove

grazie per aver capito

Le risponde il ritrattista

io non ho ancora finito

c’è una linea sul tuo viso che non c’era

che ti rende ancor più bella dell’amore

non lasciare che si perda in questa notte così scura

Tornerai

Lo so che tornerai

anche se forse è stato giusto dirsi addio

E chissà

cosa succederà

ma improvvisamente tu ci sei

Il ritrattista si è svegliato stamattina

con un nodo nella gola

ha deciso di partire ma chissà per chissà dove

il suo ultimo ritratto l’ha lasciato lì sul letto

Questa volta seguirà i suoi passi

proprio come fossero colori

 lo raccontano anche i fiori

lo raccontano anche i fiori

Tornerai

Lo so che tornerai

Anche se forse é stato giusto dirsi addio

E chissà

Cosa succederà

Ma improvvisamente tu ci sei

Tu ci sei

 

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Informazioni su Marina

Sono nata a Chivasso ma le mie origini sono sarde al 100%, freelance, editor, blogger irriverente come un avvocato, ma soprattutto scrittrice affetta da “sindrome di inchiostro”. Mi sono diplomata all’Istituto Magistrale, ho frequentato la Facoltà di Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Torino, seguito corsi di approfondimento su: Web writing, Editing, Fotogiornalismo, Personal Branding, Blogging, PNL (Programmazione Neuro Linguistica), Risorse Umane e comunicazione interpersonale. Per quindici anni sono stata impiegata presso una multinazionale leader mondiale nel settore dell’abbigliamento sportivo, dove ho acquisito una considerevole esperienza in materia di Marketing, Customer service, gestione del personale (merchandising product, team building, staff planning, problem solving, risk management) assumendo un ruolo di responsabilità all’interno dell’organigramma e del Team Management. Insomma: una bella macedonia il mio percorso pre-autorale! Poi, nenche tanto poi, ho iniziato a scrivere e non sono più riuscita a smettere. Ho scritto sei libri, una serie di racconti per diverse Antologie, ricoperto il ruolo di giuria tecnica nel corso delle tre edizioni del Concorso Letterario Internazionale Terra di Guido Cavani e collaborato con Il circuito Network Il Mondo Dello Scrittore. Attualmente, indovinate un po'? Scrivo e spero di continuare a farlo... ad interim! Anche se... scrivere è una questione spinosa, anzi "spinosissima"!

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