Salone Internazionale del Libro 2018

La 31ª edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino è alle porte

La 31ª edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino 2018 è alle porte. Si inizia il 10 maggio e si finirà il 14 maggio. Lingotto Fiere aprirà i battenti dalle 10.00 alle 20.00. Di tempo per girare e fare buoni acquisti ce n’è e c’è anche un bel po’ di fermento intorno ai grandi nomi che saranno presenti all’appuntamento con la cultura libraria, forse, più importante dell’anno.

Salone Internazionale del Libro 2018

Il programma è ricco di eventi e si è pronti a scommettere, come succede ogni anno con questo grande avvenimento, su una sorta di rinascita che ripagherà delle delusioni avute negli anni precedenti. Ce lo auguriamo tutti, dato che, soprattutto lo scorso anno, le critiche negative hanno superato di gran lunga quelle positive. Torino può e deve dare un segnale positivo e ottimista a chi crede ancora nel mercato editoriale e nel libro. D’altronde anche il direttore Nicola Lagioia, con le sue dichiarazioni alla Stampa, lascia ben sperare. Le premesse non sono niente male. Si parla di un coinvolgimento maggiore del pubblico, di ospiti illustri (Corrado Augias, Giovanni Floris, Oscar Farinetti, Vittorino Andreoli, Giuseppe Tornatore, Niccolò Ammaniti, Bernardo Bertolucci, Roberto Saviano, Mattia Torre, etc,.) di contemporaneità, di spiritualità, scienza, esistenzialismo, filosofia e di big d’eccezione che risponderanno a cinque quesiti inerenti. La curiosità è tanta e benché siano già state date alcune anticipazioni ai giornali, bisogna pazientare e rimanere in attesa ancora qualche giorno per avere conferma definitiva delle varie scalette. Comunque è possibile consultare il programma giornaliero e completo QUI, sul sito ufficiale del Salone Internazionale del Libro. Due cose invece sono certe da qualche tempo, il banner e lo slogan: «Un giorno, tutto questo». Una frase lasciata a metà di proposito affinché possa essere interpretata da chiunque abbia voglia di farlo. L’arte sarà protagonista di numerose riflessioni sul mondo che ci aspetta, insomma. Un’arte che guarda lontano, al futuro e all’Europa. Un’arte che intende evolversi e arrivare alle persone, che desidera riprendersi la propria identità e la propria autenticità attraverso la lettura e non solo. Buon #SalTO18 cari lettori!

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