Isola dei famosi

Isola dei Famosi: i Tre veri naufraghi


Isola dei Famosi: i veri naufraghi non sono in Honduras bensì negli studi televisivi

Isola

 

Isola Siamo appena alla seconda puntata ed è già successo tutto quello che non doveva succedere. Il tutto è un bel po’ di roba, in tutti i sensi, ma è stato liquidato da una conduzione che definire filoMontiana sarebbe riduttivo. Monte il bravo ragazzo, Monti che ha sofferto, Monti ce la farà a riprendersi? Monti che commuove e diventa icon, il modello acqua e sapone mazzulato dalla ex fidanzata Ceciu. Monte a destra e Monte a sinistra. Monte al centro dell’attenzione, e intorno a Monte? Nessuna quiete dopo la tempesta.

Ve lo confesso: ho paura fottuta, a questo punto, di vederlo sui manifesti dei candidati alle prossime elezioni. Si salvi chi può!

Torniamo alla trasmissione e a una delle puntate più discusse delle ultime edizioni. Gli hashtag si impennano, su Twitter esplodono le polemiche. E su Facebook? Tutto o quasi tutto, tace, non di certo per colpa dei famigerati algoritmi ma per la moderazione, probabilmente pilotata, della Pagina Ufficiale del programma. Accantonando per un attimo i Social, definire televisiva la conduzione di ieri sera sarebbe davvero troppo, perché di solito chi presenta dovrebbe essere l’ago della bilancia di certe situazioni a dir poco imbarazzanti. Imbarazzanti per quale motivo? Non tanto per i tre giorni da sballo e relax procurati da sigarette non proprio convenzionali e di dubbia provenienza, ma per il modo in cui è stata gestita la vicenda Monti/Henger. Lasciatemelo dire: i naufraghi, questa volta, sono stati senza ombra di dubbio loro: i Tre timonieri o i Tre moschettieri (il quarto era in Honduras a mettere le pezze laddove non era più possibile imbastire nemmeno un punto).

Già. Siamo in Italia e ha ragione non una ma ben due volte Fabri Fibra quando nelle sue canzoni dice: «Che figata fumare in spiaggia con i draghi che volano…» e poi, «In Italia non funziona un c…o». Sì perché è davvero così. In Italia, quello che funziona si può contre sulla punta delle dita di una mano. Il nostro è un Paese rappresentato da quello che è successo ieri sera alla “Isla Bonita” dei fumatori incalliti. A perdere la bussola è stato il “capitano del vascello fantasma”, Alessia Marcuzzi, che con disinvoltura ha seppellito una questione che puzzava lontano un miglio, indovinate di cosa?! Di fumo naturalmente.

Canna sì o canna no?

Non voglio entrare nel merito, anche se una cosa la voglio dire lo stesso. Regolamento o non regolamento della Isla finta, fumare quel genere di cose è illegale, perlomeno in Italia, anche se oramai si legittima di tutto a suon di palesi insabbiamenti. Gli altri due “mozzi” invece cosa hanno combinato? Hanno invitato la Henger a smorzare i toni, cercando di spostare l’attenzione sulla mancanza di motivazioni che l’hanno spinta a partecipare al programma. Bossari è poco credibile con il suo pressapochismo e non fa altro che mettere benzina sul fuoco, citando una frase infelice pronunciata dalla Henger in un confessionale, circa il cesto di lumache portato in testa dall’ex tronista, dopo il fattaccio GF Vip. La cosa che lascia basiti non è tanto il tentativo fallimentare di far passare tutto quello che è accaduto, inosservato, ma l’accanimento contro una persona che in quel momento diceva cose vere. D’altronde si presuppone che sia così, visto che l’ex tronista protagonista della spiacevole vicenda non ha cercato in alcun modo di smentire e gli altri concorrenti erano muti peggio delle Tombe dei Giganti di Santa Teresa di Gallura.  Il risultato? Monte ne esce con le ossa rotte e qualche spinello che avrà conservato nello zaino insieme a trucchi e parrucchi di Cipriani&C. Monti difeso a spada tratta, protetto dalla cinta muraria dei Tre veri naufraghi: Marcuzzi, Venier e Bossari.

La domanda sorge spontanea: perché perdere la residua credibilità del reality con una difesa che sapeva più di offesa all’intelligenza del telespettatore? Che fine ha fatto il buon esempio? Dove è finito l’ascolto e la messa in discussione della parola di tutti, affinché si arrivi a un equilibrio, seppure precario? E poi… chi è Francesco Monte? Il suo albero genealogico lo abbiamo ben chiaro… se è solo una questione di followers e potere mediatico e di bello che non balla… ADIOS correttezza!

Quindi, c’è qualcosa che non mi torna. Qualcuno me lo spieghi, perché ancora non mi è chiaro. Comunque siano andate le cose:

#iostoconRaz!

#hooknews di Verba Spinosa


Informazioni su Marina

Lettrice professionale, scrittrice e blogger, Digital Contentents Editor (sviluppo video/ideazione/editing di contenuti multimediali e infografica), Self publishing consultant, Editor e Copy editor. Ha seguito corsi di specializzazione su: Web writing, Talent scouting, Editing e Copyediting, Fotogiornalismo, Personal Branding, Blogging, PNL (Programmazione Neuro Linguistica), Risorse Umane e comunicazione interpersonale. Ha scritto sei libri e una serie di racconti per alcune Antologie, ricoperto il ruolo di responsabile-organizzatrice all'interno della giuria tecnica nella Terza Edizione del Concorso Letterario Internazionale Terra di Guido Cavani (sezione inerente agli ebook), collaborato con Il circuito Network Il Mondo Dello Scrittore. Attualmente si occupa di servizi editoriali e sta lavorando alla realizzazione del suo progetto personale ("Book&Art"). Nel frattempo, scrive, anche se... scrivere è una questione spinosa, anzi "spinosissima"!

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