Impariamo a immaginare, la fantasia può salvarci dalla paura

Se imparariamo a immaginare possiamo salvarci dal nulla che ci circonda.

Non siamo più abituati a farlo, a immaginare intendo, a spostare l’attenzione, per esempio, su un luogo, un oggetto o un animale che non esistono ma che possono diventare la soluzione alternativa in momenti difficili come questi.

Impariamo a immaginare

Sono in pochi a crederci ma la fantasia possiede davvero un lato misterioso da esplorare e un potere curativo straordinario contro la paura.

È così: se impariamo a immaginare gettiamo un’ancora di salvezza per la mente quando è subissata da pensieri non proprio positivi. Bisognerebbe imparare a farlo sempre di più per riuscire a far fronte alla complessità della vita e alle sue eccezioni che confermano una regola: tutto ciò che accade può essere superato senza opporsi, lasciandosi trasportare dall’energia ancestrale custodita nella nostra anima.

Siamo continuamente bersagliati, specialmente nel web, da immagini e da notizie vere o presunte e input più o meno catastrofici che scatenano finte reazioni emotive e annullano la spontaneità delle azioni. I messaggi sono tanti, è impossibile filtrarli tutti, scegliere quali leggere e quali no.

La consegueza è che non riusciamo più a entrare in contatto con noi stessi e le nostre fragilità. Facciamo fatica a tracciare una linea netta divisoria tra vita reale e “vita virtuale”.

Impariamo a immaginare

Ecco che se impariamo a immaginare possiamo vedere uno spiraglio. Perché immaginare non solo è terapeutico ma significa prendere decisioni come quella di spegnere la tv e smettere di pensare che domani sarà sempre peggio. Bisogna provare a mettere da parte tutto ma proprio tutto ciò che ci rende inquieti, impotenti, omologati.

Osserviamo gli alberi, gli uccelli e i fiori. Loro possono dirci molto di quanto sta accadendo e di ciò che si sarebbe potuto evitare.

È arrivato, forse, il Punto Zero, quello che in un certo senso dovevamo aspettarci nel perseverare (diabolicamente) ad ignorare quanto sia fondamentale aggrapparsi ai valori veri che nulla hanno a che vedere con la smania di potere e di guadagnare denaro a qualunque costo.

Abbiamo sottovalutato Tutto: la natura, il cielo e il mare, gli esseri viventi, pensando ingenuamente che fossero entità lontane da noi. Tuttavia, siamo ancora in tempo a sentirli vicini e a trarli in salvo dalla marea di egoismo da cui ci siamo fatti travolgere.

Impariamo a rispettare l’ambiente, le persone, gli animali e la vita stessa.

Immaginare può aiutarci a ritornare sui nostri passi e alle cose che contano, alla semplicità. Se impariamo a immaginare possiamo uscire dalle banalità.

Impariamo a immaginare

Cancelliamo ciò che è stato e scriviamo un nuovo inizio. “Tutto andrà bene” è uno slogan placebo.

Davvero c’è qualcuno che crede che andrà tutto bene stando a guardare dopo la terribile esperienza che sta colpendo il Mondo intero?

Un hashtag non basta a confortare un futuro incerto che sembra essere compromesso, ma non del tutto, almeno spero.

E, a proposito di speranza, possiamo decidere di allontanarci da questo buco nero e provare a salire su una nuvola e viaggiare con la fantasia. Niente su quella nuvola potrà raggiungerci, nemmeno la tragedia più drammatica.

Impariamo a immaginare

Chi ci riesce può considerarsi fortunato, così come può considerarsi fortunato chi riesce a convivere con sé stesso e con i vuoti importantissimi che la solitudine ci impone proprio in questi giorni bui.

I vuoti possono essere riempiti sempre, in qualsiasi istante, da un disegno, da una fiaba, da un libro, da uno sguardo, anche quando il mondo sembra essersi fermato improvvisamente per colpa di qualcosa che pare abbia l’aria di un assurdo sortilegio ma che in realtà, un po’, ci siamo cercati investendo spesso in assoluta superficialità.

Vorrei rivolgere a voi lettori un invito speciale…

Proviamo a smettere di ragionare troppo, di disperarci e impariamo a immaginare una carezza, una finestra sul tempo, un ombrello che ci ripari da un temporale improvviso, una pennellata di colore su una tela grigia, un bacio che ci faccia innamorare.

Anzi, proviamo a rinnamorarci di ciò che ci siamo tolti, la libertà.

E allora, cosa ne dite di immaginare, visto che ci siamo, anche che Questo sia soltanto, e sottolineo soltanto, un brutto sogno dal quale prima o poi ci risveglieremo più umani e consapevoli, più sognatori, più convinti di diventare persone migliori.

Potrebbe interessarti anche…

impariamo a immaginare

QUANTI SIETE…

  • 166Questo articolo:
  • 123676Totale letture:
  • 43Letture odierne:
  • 78Letture di ieri:
  • 830Letture scorsa settimana:
  • 121Letture scorso mese:
  • 75610Totale visitatori:
  • 38Oggi:
  • 72Ieri:
  • 482La scorsa settimana:
  • 110Visitatori per mese:
  • 63Visitatori per giorno:
  • 0Utenti attualmente in linea:

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

2 × due =

*

Impariamo a immaginare, la fantasia può salvarci dalla paura * VERBA SPINOSA