Il tempo di un caffè

Il tempo di un caffè di Silvia Pattarini: la semplicità diventa Poesia [Recensione]

La recensioneInFiore di febbraio è dedicata a “Il tempo di un caffè”. L’autrice è Silvia Pattarini, ed è alla sua prima vera silloge poetica.

Non vedo l’ora di condividere con voi le mie impressioni su questa lettura, anche perché, come ben sapete, la Poesia è uno dei miei generi letterari preferiti. Alla fine, ci sarà il consueto Punteggio Fiore di Verba Spinosa, perciò, seguitemi e scoprirete quante margherite ho assegnato a “Il tempo di un caffè”.

Il tempo di un caffè

“La semplicità diventa Poesia”. Recensione a cura di Marina Atzori

Il tempo di un caffè potrebbe risultare un titolo fin troppo semplice per una raccolta di poesie. Ma si sa, dietro la semplicità può nascondersi un’espressione artistica d’incommensurabile bellezza che merita di essere scoperta. Per Il tempo di un caffè è così. In questa raccolta, la Poesia rappresenta un’arte comunicativa per eccellenza, in grado di sorprendere e di emozionare, nel breve e simbolico lasso di tempo di un caffè. Ciò che più conta nella Poesia, però, sono i contenuti e le parole. Silvia Pattarini mi ha conquistato da diversi punti di vista: sostanza e significati. Inoltre, attraverso la congiunzione di altri due elementi che hanno fatto la differenza: semplicità e scelta linguistica precisa, attenta e soprattutto molto curata.

Le parole di Silvia Pattarini scaldano il cuore, esattamente come una tazzina di caffè fumante; i suoi testi racchiudono, non solo il pregio della fluidità, ma anche la gradevolezza con cui la poetessa affronta i contrasti della vita, che potrebbe essere paragonata all’aroma dolce e amaro proprio di un caffè espresso da gustare lentamente.

Il suo stile è una piacevole scoperta, che contiene qualcosa di speciale e nel contempo di estremamente vicino alle persone, che potrebbe tradursi in differenti chiavi di lettura: un gesto d’affetto, un gusto che attrae e che rimane, un ricordo che fa stare bene, un incontro gradito e inaspettato. Silvia Pattarini ha la capacità di meravigliare, rifrancare e coinvolgere in pochi istanti (“Il tempo di un caffè”), raccolti in poche righe da cui emergono qualità efficaci, piuttosto rare, quali autenticità e familiarità.

A tal proposito, S. Pattarini si rivela come autrice spontanea sin dalla nota introduttiva, dove apre svariate parentesi su alcuni concetti astratto-poetici interessanti. Vediamo insieme, giusto per darvi un’idea, i sottotitoli più significativi, da approfondire, naturalmente, con la lettura completa dell’introduzione.

La poesia è vocazione; La poesia è alchimia; La poesia ha i suoi tempi; La poesia è arte. Bisogna trovare le parole giuste.

E ancora: Se Poesia è nutrimento per l’anima, coltivo germogli di eternità.

Coltivo germogli di eternità è un po’ come affidare una misura incalcolabile alla Poesia. È un po’ come iniziare dalla terra e da un seme, per poi arrivare al frutto.

A un certo punto le parentesi si chiudono e comincia un dialogo aperto in cui i protagonisti dei componimenti non sono “solo” la malinconia, la solitudine, la quiete e la gioia, ma anche “Madre Natura”, che entra in scena, a pieno titolo, con la prima poesia “Il merlo non sa”.

La natura è importante, per Silvia Pattarini, essa e si rivela come una musa ispiratrice per la poetessa, come un sentiero da seguire passo passo, sfidandone gli ostacoli. La sua è una Poesia delle piccole cose che contano, che crescono, che si possono ammirare da lontano, che restituiscono un valore perduto nel tempo in cui viviamo.

In ogni poesia non ho trovato nulla di scontato. Per questa ragione ho colto diverse sfumature e passaggi (che riporterò in corsivo) che riconducono all’entità dello scorrere del tempo, e al legame forte, quasi inscindibile, che Silvia Pattarini ha con i sentimenti, in particolare con la sensibilità verso temi universali, come la famiglia, l’amicizia e la solidarietà.

La poetessa copre e scopre il velo di un’anima profonda, la sua, in cui poter scavare, sfiorata dall’essenza dei suoni e illuminata dai colori chiari e scuri che la pervadono.

La quotidianità di Silvia Pattarini si sofferma sui quadri delle stagioni, sulle luci e sulle ombre dell’uomo, che ascolta e che sente, e che scaturisce dall’esigenza di chi scrive per offrire agli altri qualcosa di unico e vero di sé. C’è voglia di raccontarsi e di raccontare una realtà empirica vissuta e toccata con mano, ovattata dai pensieri, che da una parte riconducono al passato e al presente, e che dall’altra, si tramutano in immagini bucoliche ben descritte, che risultano rassicuranti e avvolgenti per il lettore. Nelle poesie di Silvia Pattarini si può entrare e osservare la regina dell’arte poetica: la fragilità. In alcuni momenti spirituali e intensi si denotano una ricerca costante di equilibrio, una volontà di aprirsi al mondo per mezzo di una scrittura poetica delicata e romantica.

Il merlo non sa

[…]

Tutto tace

Un frullo d’ali turba la pace

[…]

 

Cercami tra i fiori

[…]

Cercami/ in un libro/ e sarò/ la più bella pagina/ ancora da scrivere

[…]

 

Tormento

O Luna crudele /torturami/ con la voce dei ricordi

[…]

O Luna, / benvenuta/ alla mia misera festa/ di malinconia,

O Luna, / tormento/ di un’anima solitaria/ vestita di nebbia/ s’arrende/ alla pioggia di lacrime

[…]

 

Notte bianca

[…]

Anche Tu ridi di me /mia ‒ Regina Poesia ‒/ stanotte/ mi hai rubato il sonno/ suggerendomi fiumi di tormentate, indomite parole da abbozzare/ sul mio quadernetto sgualcito, / tra le pieghe del letto, / da incidere/ a tempra nell’anima.

 

Che sarà di me domani?

[…]

 

Quelli che avete letto sono soltanto alcuni dei passaggi che ho amato di più.

Ce ne sarebbero tanti altri, ma non voglio togliervi il piacere di scoprire una così bella e appagante lettura.

Cosa posso aggiungere? Finalmente un libro in cui la Poesia si spoglia del linguaggio aulico e intrinseco per arrivare a tutti.

Complimenti a Silvia Pattarini per aver dipinto la Poesia, di una semplicità magica.

Ho dato 5 Margherite a “Il tempo di un caffè”, perché se le merita tutte! Enjoy the reading!

Il tempo di un caffè

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