Il Piccolo Principe

Il Piccolo Principe: un libro sempre attuale

Oggi ho deciso di dedicare un post a Il Piccolo Principe, che oltre a essere il mio libro preferito, rimane e rimarrà una delle letture più attuali e più belle di tutti i tempi. Si è già detto e scritto tanto sulla magia di questa piccola grande storia, ma io credo valga sempre la pena parlarne.

Il Piccolo

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Esiste più di una ragione, infatti, che mi spinge a ritornarci. A prevelere su tutte, questo breve passaggio tratto dal libro.

“Non ti chiedo miracoli o visioni, ma la forza di affrontare il quotidiano.
Preservami dal timore di poter perdere qualcosa della vita.
Non darmi ciò che desidero ma ciò di cui ho bisogno.
Insegnami l’arte dei piccoli passi.”

Una preghiera e poche intime pretese da parte di uomo che desidera protezione. In questa frase sono racchiusi esigenza, necessità e la paura di tralasciare anche solo un istante della nostra preziosa esistenza. Il linguaggio di A. de Saint Exupery è semplice, originale ma allo stesso tempo efficace e universale. Il concetto esperesso assume a tratti, un significato religioso-filosofico non così immediato da interiorizzare. Lo scrittore sembra chiedere a un’entità superiore che gli venga attribuita l’arte di apprendere lo scorrere inesorabile del tempo per poterlo afferrare e assaporare nel migliore dei modi. Ma non è tutto, vorrebbe godere appieno del dono della vita, sotto ogni punto di vista, anche quello della sofferenza. Per approfondire ciò che è essenza occorre osservare dentro le cose e le persone, con gli occhi e l’attenzione del cuore.

“Non si vede bene che col cuore.

L’essenziale è invisibile agli occhi”

Questo processo intimo è lungo e faticoso, richiede vicinanza e sensibilità nei confronti dei semtimenti che più ci mettono alla prova. I passi da compiere sono precisi. Sentire e immergersi in un oltre da conquistare. Questa sorta di metamorfosi portrebbe cambiare radicalmente l’uomo e il modo di affrontare le avversità. L’idea di un’ottica dell’indispensabile ha contribuito a farmi pensare che il Piccolo Principe è ancora oggi un libro attuale e che lo sarà anche tra un secolo.

Infatti, a rendere intramontabile questo libro è la moltitudine di emozioni che è in grado di scaturire nel lettore. Il momento storico in cui viviamo chiede a gran voce una sostanza che manca e alla quale bisognerebbe stringersi e affidarsi. I libri, in questo caso, assumono il ruolo della speranza in un mondo che vorremmo fosse migliore. Lo scrittore francese è in grado di inglobare i sentimenti più nascosti con le immagini dei suoi disegni. Ed è proprio il suo tocco un po’ naif  a non farlo apparire come superato. La pecora, i pianeti e Il Piccolo Principe sono immagini rimaste nel tempo, nel cuore di tutti perché non erano per nulla casuali. I suoi messaggi e i suoi interrogativi nascevano da quelle figure vicine a chiunque volesse coglierne il senso. Per questa e altre ragioni, il romanzo rivela uno stile mai visto prima.

Il Piccolo Principe abita, non a caso, in quasi totale solitudine. A tenergli compagnia, sono ‘soltanto’ tre vulcani e una rosa vanitosa da accudire. Nel libro, il tema della solitudine è prevalente, così come il legame con la Natura. Le sensazioni da descrivere sarebbero infinite. Una tra le tante? Il lettore è costantemente chiamato a entrare in un universo, in cui realtà e fantasia si mescolano. Il Piccolo Principe è un concentrato di fondamentali dell’esistenzialismo, implementato dall’energia riparatrice e rassicurante della Natura. La chiave di lettura è da ricondursi alla sfera emozionale del protagonista, un aviatore precipitato insieme al suo velivolo nel deserto del Sahara. L’incontro con il Piccolo Principe, il quale si paleserà come il sovrano di un lontano asteroide, avverrà nel secondo capitolo; il piccolo personaggio fiabesco lascerà interdetto il pilota, in più di un’occasione. La richiesta più insolita sarà quella di domandare al superstite di disegnargli una pecora. Da quel momento in poi, ha inizio un viaggio indimenticabile alla scoperta di pianeti sconosciuti e sentimenti inespressi. Lo stile autorale attira lo sguardo su materie estremamente complesse da apprendere: il rispetto nei confronti della vita, dell’amore,  dell’amicizia e dell’educazione ai sentimenti più puri.  Il Piccolo Principe conquista ancora attraverso le allegorie calzanti, oggi più che mai. La magia dei dialoghi sa di eternità e profuma di essenza delle cose. Insomma, ci si trova di fonte a una storia unica e autentica che può avere un seguito nel quotidiano. Chi lo ha letto comprenderà quanto sto per afferamre: Il Piccolo Principe non può finire con l’ultima pagina del libro. La verità vera è che quest’opera letteraria, una fine non ce l’avrà mai. Essa possiede la volontà intrinseca di strappare l’essere umano dal vuoto creato nella frenesia del fare. La società contemporanea è sempre più orientata a non soffermarsi su ciò che conta.

Se pensate che sia giunto il momento di lasciarvi andare, sfiorando silenziosamente la vostra anima, Il Piccolo Principe vi aiuterà a farlo in modo spontaneo e delicato. Questa lettura è un barlume di luce in mezzo al buio, un barlume di speranza e fiducia nel cuore di quelle persone che le hanno perse per un qualsiasi motivo e vorrebbero riacquistarle in fondo a se stessi e perché no, in un capolavoro di scrittura come questo (datato 1942). La trama di questo libro ha sigillato la presenza di un Universo poetico nel mondo letterario, un’esplorazione intima che supera i limiti dell’apparenza, proprio come farebbe un aereoplano lasciandosi alle spalle ciò che è stato. E poi c’è il segreto della Rosa, che contiene tesori e significati profondi, una rosa dai petali che odorano di sentimenti genuini dai quali vorremmo essere inebriati ogni giorno. Muri e barriere si innalzano di fronte alla fantasia di ognuno di noi, troppo spesso. Il Piccolo Principe con la sua storia tenterà di abbatterli se gli permetterete di entrare e  aprire la porta del vostro cuore a questa bella storia. Nessuno dovrebbe rinunciare ai sogni, soprattutto quando essi nascono tra le pagine di un libro come questo, che prende per mano anche chi non muoverebbe un passo.

Siete pronti?
rosa
Si parte per fare un giro in uno spazio speciale. La vostra missione sarà quella di sorvegliare una rosa diversa dalle altre. Il vostro compito sarà quello di difenderla dal vento e dalle grinfie degli animali più feroci. E sapete perché dovete proteggerla? Perché quella del Piccolo Principe è una rosa unica al mondo, possiede un’anima, pretenziosa ed esigente. Non chiede acqua ma si disseta attraverso la premura e le carezze di un bambino sensibile alle sue insolite richieste di attenzione.
Il Piccolo Principe si sente responsabile dell’incolumità di quel fiore e così, senza chiedergli nulla in cambio, se ne prenderà cura.
Antoine de Saint-Exupery fu il pilota-poeta, considerato troppo vecchio per poter volare ancora. Non solcare i cieli con il suo aereo fu una realtà troppo dura e difficile da accettare, perciò un giorno, decise di volare lo stesso, con ali di carta, fatte di parole scritte senza tempo, infinite e illuminanti come stelle cadenti, colme di desideri inespressi.
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