il mondo dei libri

Il mondo dei libri? Un grande acquario


Il mondo dei libri? Un grande acquario sotto osservazione.

Niente paura comunque, lo dice anche Einstein:

tutto dipende dalla capacità che avrete, di incasserete i giudizi altrui.

Il mondo dei libri

Avete mai pensato di immaginare il mondo dei libri come un acquario? Che siate scrittori, lettori o editori, non importa. La fiducia riposta in ciò che si fa è fondamentale. È possibile che vi siate sentiti, almeno una volta nella vita dei pesci fuor d’acqua, pur essendo abili nuotatori. Se invece non è successo nulla di tutto questo e vi siete trovati a vostro agio tra le pagine di un libro, lo avete scelto senza riserve, e ne avete conservato un buon ricordo, senza esservi pentiti di averne scritto uno in particolare, potete ritenervi soddisfatti e perché no, fortunati. Significa che avete goduto del “microclima” circostante, che il giudizio e le sconfitte non vi hanno scalfito minimente. Certo, perché per affrontare il mondo in generale e non solo quello dei libri, ci vogliono spalle larghe e c’è bisogno anche di qualcos’altro… Così come per gli acquaristi esistono regole ben precise, studiate per mantenere il giusto grado di salinità dell’acqua, anche per il mondo dei libri sussistono principi, metodi, ingredienti, senza i quali è difficile mantenere un equilibrio soddisfacente. Mettendo da una parte il famoso discorso del “mare magnum”, del calderone di Gargamella, dove ogni giorno finiscono parecchi libri che non superano l’esame della “presa in considerazione”, sia da parte del lettore sia dell’editore, vorrei soffermarmi sulla questione del punto di vista. Le categorie sono due, sempre le stesse, in ogni campo: osservati e osservatori. Ebbene, c’è chi osserva e chi viene osservato, chi giudica e chi viene giudicato. Seppure la parola “giudizio” non incontri la mia simpatia, la utilizzo ugualmente, perché da una parte e dall’altra, da fuori o da dentro l’acquario, veniamo pungolati dalle altrui opinioni e da discussioni non sempre facili da sostenere. Chi scrive e chi pubblica è oggetto di critiche, analisi, a volte negative, altre volte positive. Nostro malgrado, pur sempre di forme giudicanti trattasi.

 

Il mondo dei libri

Perciò, abbassate la guardia: una volta cliccato il tasto INVIO, dalla vostra casella di posta, mettetevi l’anima davvero in pace e aspettate. Aspettate che la Luna cambi posizione e che sia la volta buona.

Il vostro libro, a quel punto, parte per un viaggio virtual-realistico di cui avete obliterato il biglietto di sola andata. E, la cosa bella è che non avete la minima idea di cosa gli stia accadendo, di quali sapienti mani stiano passando al vaglio, mesi e mesi di scrittura, a volte anni di fatica incalcolabile.

Da un computer all’altro, si sale e si scende come sulle montagne russe. Due parole: attesa e aspettativa. Il ritorno a casa è lontano, quando e se ci sarà, un ritorno. Le vostre storie vengono valutate secondo differenti criteri, che possono essere i più oggettivi della Terra: tematica, contenuto, stile, prospettive di mercato, con tanto di girandola di domande inclusa.

  • È un genere che può attirare?
  • A quale fetta di mercato può essere destinato?
  • La percentuale di errori presenti ha scoraggiato l’editor?
  • Le capacità artistiche hanno superato lo scoglio delle incongruenze sintattiche?

E ce ne sarebbero altre mille…

È a questo punto, però, che bisogna fare pace con il mondo. Sapete perché? Perché al di sopra del talento c’è la soggettività, l’individualità di chi legge i vostri elaborati.

Sul come schivare “l’icona cestino” dell’editore se n’è scritto e detto a sufficienza. Non c’è molto da aggiugere.

Certo, la strada è pur sempre lunga, da qualunque angolazione la si guardi. Possibilmente, sempre che ci teniate a superare il filo spinato antecedente alla scrivania del Direttore Editoriale, fate in modo che non diventi eterna, con alcuni piccoli accorgimenti.

Qualche esempio:

  • Affidatevi ai Beta readers
  • Confidate negli editor (magari dando loro retta, non mordono, né vogliono stravolgere ciò che avete scritto. ma guidarvi), siate grati ai correttori di bozze (innocui cacciatori di accenti e apostrofi mancanti, doppie zeta, etc…)
  • Non abbiate fretta: evitate di subissare l’editore con una mail alla settimana

Questo per dire che la filiera editoriale prevede una miriade di passaggi, di figure professionali. Autore, Editore e lettore sono i più conosciuti, i più nominati, i più amati e odiati, i più chiacchierati. Nel male e nel bene.

La morale però, rimane sempre e solo quella di portare avanti i propri sogni, nonostante siano quasi impossibili da realizzare e non basti soltanto crederci.

il mondo dei libriNel frattempo, per ingannare le lunghe attese: non preoccupatevi, non prendetevi troppo sul serio, imparate a incassare i giudizi degli altri. C’è chi la spunta per originalità (sono rarissimi i casi) e chi fa fatica a nuotare (numerosissimi i casi) e l’acquario si ingrandisce, diventando piano piano un habitat sempre più ricco (in tutti i sensi) e per pochi, nel quale risulta scomodo convivere se non si hanno pinne sufficientemente robuste. Che siate pesci grandi o piccoli, pulitori, neon, salamandre, ghiaia, coralli, alghe. Immedesimarsi è facile. Ognuno di noi può, se vuole, sentirsi importante. Ognuno di noi ha un ruolo, un libro in cui ha messo l’anima e una dose infinita di passione che nessun giudizio può spegnere. Mi piace pensare che di spazio ce ne sia, per tutti, perché l’arte è universale anche nelle vostre stanze, dove scrivete poche cose in cui credete e che a voi sembrano belle anche se agli altri non piacciono. E pazienza! L’arte è libertà di espressione dentro e fuori le vetrine delle librerie. Essa può sussistere anche quando le molecole d’ossigeno si riducono al minimo, anche sottoforma di un piccolo pesciolino rosso impaurito.

E voi, come vi sentite, quando venite bersagliati dalle critiche? Passate oltre o ci rimuginate, fino a mettere in discussione il vostro operato?


Informazioni su Marina

Lettrice professionale, scrittrice e blogger, Digital Contentents Editor (sviluppo video/ideazione/editing di contenuti multimediali e infografica), Self publishing consultant, Editor e Copy editor.
Ha seguito corsi di specializzazione su: Web writing, Talent scouting, Editing e Copyediting, Fotogiornalismo, Personal Branding, Blogging, PNL (Programmazione Neuro Linguistica), Risorse Umane e comunicazione interpersonale. Ha scritto sei libri e una serie di racconti per alcune Antologie, ricoperto il ruolo di responsabile-organizzatrice all’interno della giuria tecnica nella Terza Edizione del Concorso Letterario Internazionale Terra di Guido Cavani (sezione inerente agli ebook), collaborato con Il circuito Network Il Mondo Dello Scrittore. Attualmente si occupa di servizi editoriali e sta lavorando alla realizzazione del suo progetto personale (“Book&Art”). Nel frattempo, scrive, anche se… scrivere è una questione spinosa, anzi “spinosissima”!

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