Il Guerriero di Legno di Lorenza Farina: una storia senza tempo [Recensione]

Il Guerriero di Legno di Lorenza Farina non è “solo” una favola ma è anche una storia, una storia senza tempo che fa riflettere grandi e piccini sull’incalzare inesorabile delle stagioni e, perché no, sulla vulnerabilità dell’uomo di fronte alle avversità della vita. Ma che cos’è la vita, in fondo, se non il bene più prezioso e unico che noi esseri umani, talvolta, diamo per scontato?

Il Guerriero di Legno

Il Guerriero di Legno: una storia senza tempo

Recensione a cura di Marina Atzori

Il Guerriero di Legno ha qualcosa di profondo da insegnare a proposito di questo. Ma attenzione: i suoi messaggi sono per chi ha cuore e orecchi attenti per sentirli vicini come non mai.

Dal libro:

Ogni giorno, ogni sera, ogni notte il Guerriero di Legno raccontava, raccontava, raccontava, senza stancarsi mai, finché la voce non gli diventava flebile come un sussurro.

Sì, perché lui, il Guerriero di Legno, non è un albero come tutti gli altri, è un albero contastorie con una voce e un’anima speciali che hanno davvero tanto da dire. Il Guerriero di Legno ama, ama fare quello che gli riesce in modo stupefacente: raccontare storie che restino nella memoria di giovani alberi e curiosi amici animali, che lo circondano e gli fanno sentire la loro presenza con un abbraccio metaforico: l’ascolto.

Lo stile di Lorenza Farina accarezza il lettore, lo porta dentro il suo mondo attraverso una spontaneità rara. La sua storia è capace di avvolgere, di proteggere e di colorare i pensieri, questo anche grazie alle meravigliose illustrazioni dell’artista Manuela Simoncelli.

Nelle filastrocche del Guerriero di Legno non ci sono soltanto rime baciate colme di gioia e di linfa vitale, ma un inizio e una fine, un punto e un accapo, un ricominciare. Per questa ragione, Luna Piena, Sole Cocente, Arcobaleno, Quercia Maestosa, Betulla Argentata, Gufo Occhigialli, Scoiattolo Codafolta, Corvo Pennanera ascoltano rapiti le magiche storie del Guerriero di Legno.

Tuttavia, lo scorrere e l’inclemenza del tempo mettono in seria difficoltà l’albero contastorie. La sua vera battaglia è vicina e soffia come un forte vento che spazza via ogni certezza. La sua voce è in pericolo e così pure le sue allegre filastrocche. Il ricordo delle prime gemme si allontana, per lasciare spazio a chi verrà dopo, a chi seminerà in futuro altre storie, forse, belle e generose tanto quanto le sue.

Il Guerriero di Legno

Primavera, estate, autunno… e poi, arriva Inverno Gelido, colui che lascia un segno indelebile sul tronco e sulla memoria del Guerriero di Legno, spezzando l’incantesimo che era riuscito a creare attorno alla Foresta di Parole. Il Guerriero di Legno prova a combattere, ma le parole, questa volta, basteranno a salvarlo? La tramontana non perdona e scuote con impetuosità la chioma dell’albero contastorie, che dalle sue foglie ha imparato tutto, persino ad arrendersi, a piegarsi, fino a essere ricoperto di un colore che credeva non potesse appartenergli: il grigio.

Questo albo illustrato merita di essere letto, come avete potuto leggere, per tanti motivi. Se poteste vedere i disegni e leggere la storia per intero, sono sicura: ve ne innamorereste, così come è successo a me. Cosa aspettate allora? Innamoratevi anche voi della Foresta di Parole, così come hanno fatto il fiero Guerriero di Legno (a cui ho deciso di dare il massimo del PunteggioFiore) e la sua bravissima autrice Lorenza Farina di cui avevo già apprezzato “La Bambina del treno”.

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