Grazia Deledda

Grazia Deledda celebrata nel doodle di Google


Grazia Deledda celebrata nel doodle di Google

Il doodle di Google oggi è dedicato alla scrittrice Grazia Deledda. Il 10 dicembre 1926 le fu conferito il premio Nobel per la Letteratura. Le argomentazioni furono queste: «per la sua potenza di scrittrice, sostenuta da un alto ideale, che ritrae in forme plastiche la vita quale è nella sua appartata isola natale e che con profondità e con calore tratta problemi di generale interesse umano».

Grazia Deledda

Grazia Deledda nei suoi scritti affrontava tematiche tanto importanti quanto difficili da assimilare per i tradizionalisti della sua terra d’origine, la Sardegna. Fu spesso criticata dai suoi compaesani per aver descritto l’Isola e soprattutto il territorio del nuorese, come retrogradi e antiquati. Ma la Deledda riuscì ad andare oltre tutto questo. Non si lasciò scoraggiare e continò a scrivere anche diverse Opere teatrali grazie alle quali fu riconosciuto il suo innato talento. Tra tutte, non si può fare a meno di menzionare la più famosa e conosciuta: Canne al vento. Il peccato, la colpa, il bene, il male, la vergogna, i vizi e le fragilità dell’uomo furono i concetti chiave dei suoi libri e poi ci fu la Poesia, la sua vera musa ispiratrice. Grazia DeleddaCiò emerse soprattutto nello scambio epistolare tra la Deledda e lo scrittore calabrese Giovanni De Nava. La scrittrice amava infatti esprimersi con amabilità e durezza, scavando nelle viscere dei sentimenti e della realtà che la circondavano. Per questo motivo fu apprezzata dal padre del Verismo, Giovanni Verga, e fu avvicinata fortemente, per le sue doti narrative, a questa corrente stilistico-letteraria. Inoltre, il suo talento poté venire alla luce grazie a un amico di famiglia, un professore che gli impartì lezioni di italiano, latino e francese. Nonostante la donna provenisse da una famiglia facoltosa, la sua strada letteraria fu spesso messa in discussione e ostacolata, per via di una mentalità non ancora pronta a riceverne i profondi e conflittuali significati. La scrittrice sarda visse in modo travagliato la sua esistenza, tra sofferenza, dolore (anche a causa del tumore che la spense a Roma, nel 1936) e una spiccata sensibilità nei confronti dei più deboli. A tal proposito, diverse vicende tragiche in cui furono coinvolti i familiari la segnarono molto: la morte del padre e della sorella, l’alcolismo del fratello Santus.

Di seguito uno degli innumerevoli passaggi scritti che ne sottolineano l’incommensurabile valore letterario.

Albeggia. Sul cielo azzurro cinereo d’una dolcezza triste e profonda, curvato sull’immenso paesaggio silenzioso, passano sfiorando larghi meandri di un rosa pallidissimo, via via sfumanti nell’orizzonte ancora oscuro. Grandi vallate basse, ondeggianti, uniformi, s’inseguono sin dove arriva lo sguardo, chiazzate d’ombra, selvagge e deserte. Non un casolare, un albero, una greggia, una via.

Tratto da: Le Novelle

Ecco ora la lettura consigliata di Verba Spinosa. Clicca sull’immagine per l’acquisto su Amazon.

Autore: Grazia Deledda

Genere: Narrativa

Editore: Newton Compton Editori

Pagine: 108

Versione Ebook

Grazia Deledda

Leggi QUI l’articolo: Clare Hollingworth, frontline e scrittrice da ricordare.


Informazioni su Marina

Lettrice professionale, scrittrice e blogger, Digital Contentents Editor (sviluppo video/ideazione/editing di contenuti multimediali e infografica), Self publishing consultant, Editor e Copy editor. Ha seguito corsi di specializzazione su: Web writing, Talent scouting, Editing e Copyediting, Fotogiornalismo, Personal Branding, Blogging, PNL (Programmazione Neuro Linguistica), Risorse Umane e comunicazione interpersonale. Ha scritto sei libri e una serie di racconti per alcune Antologie, ricoperto il ruolo di responsabile-organizzatrice all'interno della giuria tecnica nella Terza Edizione del Concorso Letterario Internazionale Terra di Guido Cavani (sezione inerente agli ebook), collaborato con Il circuito Network Il Mondo Dello Scrittore. Attualmente si occupa di servizi editoriali e sta lavorando alla realizzazione del suo progetto personale ("Book&Art"). Nel frattempo, scrive, anche se... scrivere è una questione spinosa, anzi "spinosissima"!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*