Mario Nejrotti e il suo fiore d’autore


Mario Nejrotti presenta:

“TUTTA LA VITA PER MORIRE”

“Tutta la vita per morire” è un giallo, scritto nel 2014, con tutti gli ingredienti classici: l’indagine, i morti, la suspense, i colpi di scena, l’ironia, un finale che sfida il lettore.
In questo romanzo, però, c’è altro da scoprire tra le righe. Ci sono storie, caratteri, passioni, colori, profumi, persino gusti di un luogo difficile, bellissimo e pieno di contraddizioni: il Cilento, terra del Sud antica, generosa e violenta.
I protagonisti della vicenda sono del Nord, diversi per storia e cultura, ma innamorati di quella atmosfera, fino quasi a farsene travolgere.
Moltissimi conoscono il Cilento, anche attraverso l’attualità della drammatica vera storia del “Sindaco pescatore”, ucciso nel 2010 forse dalla camorra per il suo impegno civile e ambientalista, raccontata in un libro e in una fiction popolare, trasmessa da RAI1.
La storia di “Tutta la vita per morire” si svolge in quelle contrade, in luoghi immaginari e con altri personaggi, certo, ma pervasa dello stesso alone di mistero della cronaca nera.
La verità non è mai una e per giungere al fondo dell’animo umano, dove si cela il vero motivo dei fatti, il maresciallo Pejretti dovrà soffrire insieme a vittime e carnefici.

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Il fiore d’autore di Mario Nejrotti è Il Glicine.

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Mario Nejrotti scrive:

“Perché il glicine?
Lo avete mai guardato d’inverno: un insieme triste di rami contorti, disordinati, senza direzione, immobili. Mi ricorda i miei pensieri dopo che ho terminato uno scritto: la sensazione che tutto si sia esaurito, che l’ispirazione si sia inaridita per sempre. Poi arriva aprile e il glicine fa sbocciare i suoi grappoli di petali. Esplode in un trionfo di colore, di fiori, di verde… La vita ricomincia a fluire e i rami ad allungarsi verso la luce, in cerca di nuovi orizzonti.
Così i miei pensieri quando arriva una nuova storia.
Bella, brutta?
Dipende dagli occhi di chi guarda… “