Gli eroi nel nulla

Gli eroi nel nulla di Paolo Fiorino

Recensione di Marina Atzori

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Gli eroi nel nulla

(La battaglia di Bir El Gobi)

AUTORE: Paolo Fiorino

CE: EDIZIONI ESORDIENTI E-BOOK

GENERE: ROMANZO STORICO

Punteggio4

“Una girandola infernale di fuoco e sabbia”

Antonio, Franco ma anche e soprattutto la Guerra e la Storia sono i protagonisti del romanzo di Paolo Fiorino. L’autore in questo libro, conduce per mano il lettore, attraverso una sorta di viaggio-documentario sulle vicende relative alla battaglia di Bir El Gobi. Siamo nel 1941 e la realtà storica è quella del fronte e delle partenze dei soldati.

L’impotenza e così pure la rassegnazione, camminano insieme agli eventi, fino a trasmettere esattamente tutti i passaggi crudeli legati al conflitto avvenuto  nell’Africa del Nord. Tra le pagine di questo romanzo si evincono gli ideali e il senso del dovere nel servire la patria. In guerra si eseguono gli ordini. Non c’è tempo, né di pensare, né di decidere.

Il nemico e le armi si insinuano nelle vite delle figure protagoniste, sottraendo loro la possibilità di poter stare a casa con la propria famiglia. Una famiglia che vive in preda alle angosce di quei saluti che suonano quasi sempre come degli addii. Zelmira la moglie di Franco è prigioniera dell’ansia e dell’eterna attesa.

Teme la solitudine, e nel contempo vive nella speranza di sentire carezze rassicuranti che le mancano come l’aria. A tal proposito, ho potuto avvertire in alcuni passaggi la sofferenza, il dolore provocato dall’assenza di uomo che avrebbe dovuto starle accanto, ma la politica dell’egoismo che regna tra le mani dei potenti non ha voluto che fosse così. I soldati sono come merce, gli uomini sono numeri, senza volti e ragioni sufficienti per negarsi o sottrarsi a una volontà e alle scelte imposte.

Chi sono in fondo gli eroi nel nulla? Gli eroi sono fondamentalmente esseri umani, sono coloro i quali combattono, fino all’ultimo respiro, senza pensare alle ferite, senza poter sperare, senza poter credere che un giorno potrebbero tornare a vivere per se stessi e per i propri affetti. Franco riflette durante i suoi viaggi in treno, tentando di aggrapparsi ai fotogrammi che scorrono troppo velocemete e inclementi al di là dei finestrini.

Quegli istanti scivolano via, così tanto rapidamente, da disorientarlo. Un giorno, Franco diventerà anche padre della creatura che sua moglie porta in grembo, ma lui, in cuor suo, sa che non potrà proteggere fino in fondo, né lei, né il prossimo nascituro. La paternità sarà come non mantenere fede a una solenne promessa nei confronti della sua amata e del frutto del loro amore.

Dal seguente estratto si può evincere quanto Franco potesse sentirsi in difetto in quanto padre assente e fino a che punto gli pesasse questa sua mancanza.

“La bambina che lo attendeva a casa era quasi una sconosciuta per lui ma la speranza di poterla rivedere lo sosteneva in quei momenti di follia”

Ma la guerra continuava, incessante e incurante dei giorni che iniziavano e di quelli che finivano.

I battiti scandivano quel tempo, tra i corpi esamini dei colleghi soldati, in mezzo ai boati silenziosi dentro, frastornanti fuori, in mezzo al deserto a cui ci si doveva per forza abbandonare e abituare. A un certo punto della storia, ogni cosa pare essersi fermata, una volta per tutte, tra quei granelli di sabbia che contenevano la percezione assoluta di quel Nulla” generato da raffiche di mitragliatrice e scariche di fucileria. Il prezzo più alto da pagare non era solo la lontananza, era il bene più prezioso che un essere possa avere: la vita.

Una vita che, per un colpo inferto, poteva spegnersi, da un momento all’altro, senza una ragione apparente. La guerra è padrona, severa e ingiusta, spegne e accende vite, come un interruttore impazzito. Da essa, purtroppo, quasi sempre, non si torna più, neanche per prendere le ultime cose e ripartire per un’ennesima missione, dettata dall’odio e dall’egoismo dell’uomo stesso.

Questo romanzo ruba alla mente e alla memoria qualche riflessione di cui potrete sicuramente fare tesoro, ne sono convinta. Il passato, forse somiglia ancora troppo al presente dei nostri giorni e a un futuro, in cui le armi e la violenza, sono l’unico modo per risolvere le questioni di Stato e di territorio.
Fiorino è un abile scrittore che ama la Storia e ne rispetta il suo corso, la sua durezza, in tutti i suoi contenuti. Inoltre, l’autore detiene una capacità descrittiva davvero notevole, degna di alcuni passaggi scritti sui più auterevoli libri di storia. La sua scrittura è un amalgama perfetto di arte narrativa, conoscenza e attendibilità dei fatti. Gli eroi nel nulla presenta diversi aspetti interessanti: sfumature chiare e scure di ubbidienza, di sudditanza, di gioco sottile delle parti sociali e delle fazioni politiche, di corrente fascista e antifascista. Le contrapposizioni non mancano e si fanno sentire tra le righe, nelle riflessioni nude e crude presenti nei dialoghi.

Eccone qualche esempio stringato.

“Non ci fanno paura. Che vengano!” 

Questa frase di Antonio, breve ma significativa, denota quanto si potesse essere sprezzanti del pericolo ed esserne quasi assuefatti. In mezzo alla paura inconsapevole, si trasportavano i cadaveri, lontano dalle linee di difesa. Tra le barricate non mancava il coraggio. Sotto il sole cocente ogni sorso d’acqua diventava la possibilità di poter continuare, fino a dove le gambe e la forza potevano assistere i soldati. I suoni facevano tremare, inducevano a pregare per ogni anima che incontrava la morte.

“La notte era ormai arrivata e la luna splendeva quando il bombardamento cessò, lasciando il posto ai soliti rumori distanti di mezzi corazzati in movimento e ai tiri sporadici dei cecchini.”

In questo romanzo troverete tutti gli ingredienti utili per entrare in un mondo che sembra a parte, ma che invece, si avvicina in modo del tutto realistico e congruente alla contemporaneità della società attuale. L’attualità è un altro punto di forza di questo libro.

In conclusione, mi sento di consigliare questo libro a tutti gli amanti della buona lettura e soprattutto del genere Romanzo Storico. Sentiremo ancora parlare di Paolo Fiorino, per il suo stile asciutto e realistico, privo di orpelli, che non ha nulla, ma proprio nulla da invidiare, ad altri autori più conosciuti.

Link all’acquisto di “Gli eroi nel nulla” edito da Edizioni Esordienti e-book

 

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