Freud

Freud è uno di noi: siamo proprio sicuri?


Freud è uno di noi: siamo proprio sicuri? Vedremo…

Terzo post per la rubrica hook news. Le “notizie gancio” di Verba Spinosa.

Oggi parliamo di musica, Freud e sentimento. Una sorta di “Pane Amore e Fantasia” rivisitato.

Questo lo dice Freud puoi combattere quanto vuoi

ma i pensieri con le mani vanno dove vuoi…

Ti hanno detto “non si fa” ma sotto sotto vuoi…

Inizia così il duetto nato dalla nuova collaborazione tra Nek e Ax. Tanto per cominiciare, qualche numero: 4.143.275 di visualizzazioni su You Tube. Che dire, senza rischiare di cadere nella trappola della retorica? Non poteva che essere così. Il primo, bravo, bello, come e più del sole, il secondo, un vulcano di idee che fa “sangue” tanto è “uomo” e intelligente, almeno per me.

Bando alle divagazioni colorite…

J-Ax è la garanzia di arrivare puntuale, alla velocità della luce, alla stazione giusta, come un Tgv. Il fondatore dell’ex duo rap Articolo31, ha dalla sua la capacità di trasformare in oro quasi tutti i feat in cui è stato coinvolto, stravolgendo in qualche caso il postulato sull’equilibrio. Ax, in più di un’occasione, infatti, è stato il sale per alcune voci, il brio blu, verde, rosso e giallo che mancava ad alcuni artisti che si erano adagiati sugli allori nella propria zona comfort. La genialità del rapper milanese sta nell’essere nel posto giusto al monento giusto.

Freud

Dunque, eccoli qua insieme: il bianco e il nero. Pop e rap a confronto: un connubio più vincente di questo non poteva esserci. Ma non è stato solo il testo della canzone Freud a incoraggiare questo post. C’è poco da dire e da fare: il video è uno spasso vero e proprio. Questa volta i due talenti si sono superati e messi in gioco in una chiave artistica tutta nuova. Normale, no? J-Ax è in continua evoluzione, gode della fama di essere un comunicatore nato e anche se deve un po’ di quello che è diventato a una piccola piantina dal nome più “doppio-sensato” dei secoli, non importa. I suoi testi contengono messaggi forti e chiari e la sua voce è una delle poche che rende perfettamente ascoltabile ogni singola parola, seppure reppata.

E se aggiungiamo un linguaggio in linea con i tempi… il successo è garantito.

L’amore non ha manuali di istruzioni…

“ah se”

Dopo secoli di quadri, romanzi e canzoni.

Ho capito solo che l’amore non ha manuale di istruzioni,

E tu sei ancora mia nonostante Freud dica che non siamo compatibili come IOS e Android.

L’unica che non manderei via la mattina dopo, Freud dice che quando ti amo poi non ti desidero.

Eppure ti vorrei prendere in piedi in mezzo alla cucina,

Come una calamita appesa al frigorifero.

hook newsAx è sempre Ax, con e senza la sua “maria”. Quando uno spacca, spacca. Anzi, quando due poli opposti del genere si attraggano è previsto il botto. È così sta andando. Senza se e senza ma, il pezzo “Freud” sta spopolando. Vogliamo dire anche qualcosa su Nek? E diciamola! Un’autentica sorpresa. Per la prima volta Filippo Nievani si presenta in veste ironica, travestito da donna delle pulizie con tanto di grembiule e scopa in mano. Posto che sarebbe davvero impensabile far togliere la polvere e pulire i cessi a una colf così… va be’, avete capito…

Insomma, una cosa però lasciatemela dire: casa sporca tutta la vita! Nek anche con la parrucca e il suo sguardo ammiccante rimane uno dei cantanti più “espressivi”  e interessanti del panorama musicale.

Proviamo però, per un attimo, a scostarci dagli occhi azzurri, dal jeans strappato, dalla maglietta nera attillata, dalla barba e dal capello brizzolati, portati da dio; Filippo Neviani ha il suo stile, unico e impeccabile, da bravo ragazzo, diverso da quello di ex bullo di periferia di Alessandro Aleotti.

Cosa aggiungere? Il brano “Freud” è un mezzo capolavoro perché dietro non ci sono solo due artisti famosi e navigati, ma perché l’amore è un gioco di istinto, è davvero un baricentro, come recita la parte cantata da Nek.

Freud ha detto molto sui sentimenti e forse, tornando a Ax e Nek, credo abbiano ragione, oltre a essere il padre della psicanalisi, Freud è uno di noi.

I suoi studi, le sue teorie sulla compatibilità sono all’ordine del giorno di chiunque si trovi ingarbugliato in qualche fattaccio amoroso.

«Il sogno è il tentato appagamento di un desiderio»

Chi non ha mai pensato di tentare una scelta impopolare contro tutto e tutti, per inseguire il sogno dell’amore vero?

In quanti tengono nascosto un sentimento forte, supportato dall’attrazione, per non deludere la persona a cui si è giurato eterna fedeltà?

Chissà quante storie non vengono vissute alla luce del sole, per portare avanti qualcosa che non ha niente a che vedere con la felicità vera.

E ancora, quante volte, avete fatto finta di niente, mentre pensavate di essere tra le braccia di qualcun altro?

Sì, perché l’amore non fa sconti, è desiderio, è imprevedibilità e pur essendo l’emozione più studiata dell’Universo, difficilmente si troverà una formula magica per evitare che “faccia danni”. Li fa e basta, non puoi farci niente. Tentare di soffocarlo o trattenerlo non può essere la strada giusta. E sapete perché? Ci si innamora per caso, senza che lo dicano il dott. Freud, Ax o Nek o altri. E per caso, a volte, ci si trova in un mare di guai nel quale risulta persino piacevole navigare. Già, perché l’amore è tempesta, burrasca, rischio, paura…

FreudL’amore è l’unica cosa in grado di stravolgere tutto e non chiede il permesso di entrare nella vita di qualcuno. Entra e basta, senza bussare. Uno sguardo, una parola detta a metà, oppure, un silenzio malizioso, un bacio dato in modo diverso o persino non dato, ma desiderato come non avete mai desiderato altro. L’amore è energia, è vento, è pioggia. L’amore è potenza, battiti che non riesci a controllare perché non puoi e non vuoi. L’amore scopre e copre le bugie, quando non ami più e non riesci a dirlo.

L’amore è un milione di cose e quando inizi a scoprirne un pezzo, ad assaporarlo… sei fottuto, perché il pensiero di cambiare totalmente vita è dietro l’angolo.

L’amore è alchimia.

E Questa volta lo dice Pailo Coelho…

«A volte è necessario decidere tra una cosa a cui si è abituati e un’altra che ci piacerebbe conoscere»

Conoscere qualcosa di diverso dall’abitudine? A chi non piacerebbe. La curiosità conduce a una strada diversa, anche se meno sicura, e proprio per questo attira, liberando le emozioni più vere.

Potrei parlare ore e ore dell’amore. Questo non lo dice Freud, per fortuna!

Dimenticavo: se proprio dovete fare una scelta… non perdetevi nel teorema del baricentro. Io ci ho provato: non vi conviene.

“Le mediane di un triangolo si incontrano in uno stesso punto, detto “baricentro”. Ciascuna mediana, inoltre, resta divisa in due parti dal baricentro, di cui quella appartenente al vertice è il doppio dell’altra”

Freud

Al fine di dimostrare interamente il teorema, è necessario dividere la procedura in due step: prima proveremo che le due mediane che partono daI vertici A e B sono divise in modo che AO=2OK e BO=2OH, poi che anche CP passa per il punto d’intersezione tra AK e BH.

Non so voi, ma io mi sono già persa… meglio cogliere l’attimo del poeta latino Orazio, quando serve, no?!

E allora:

«Carpe diem…»

Un momento: anche questo non lo dice Freud!

Be’… adesso godetevi il video, se non l’avete ancora visto. Merita!

 

 


Informazioni su Marina

Sono nata a Chivasso ma le mie origini sono sarde al 100%, freelance, editor, blogger irriverente come un avvocato, ma soprattutto scrittrice affetta da “sindrome di inchiostro”. Mi sono diplomata all’Istituto Magistrale, ho frequentato la Facoltà di Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Torino, seguito corsi di approfondimento su: Web writing, Editing, Fotogiornalismo, Personal Branding, Blogging, PNL (Programmazione Neuro Linguistica), Risorse Umane e comunicazione interpersonale. Per quindici anni sono stata impiegata presso una multinazionale leader mondiale nel settore dell’abbigliamento sportivo, dove ho acquisito una considerevole esperienza in materia di Marketing, Customer service, gestione del personale (merchandising product, team building, staff planning, problem solving, risk management) assumendo un ruolo di responsabilità all’interno dell’organigramma e del Team Management. Insomma: una bella macedonia il mio percorso pre-autorale! Poi, nenche tanto poi, ho iniziato a scrivere e non sono più riuscita a smettere. Ho scritto sei libri, una serie di racconti per diverse Antologie, ricoperto il ruolo di giuria tecnica nel corso delle tre edizioni del Concorso Letterario Internazionale Terra di Guido Cavani e collaborato con Il circuito Network Il Mondo Dello Scrittore. Attualmente, indovinate un po'? Scrivo e spero di continuare a farlo... ad interim! Anche se... scrivere è una questione spinosa, anzi "spinosissima"!

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