Eleonora Corbascio e la lettura: “una storia dentro la storia”

Eleonora Corbascio e la lettura: “una storia dentro la storia”

Eleonora Corbascio

Eleonora Corbascio rientra  tra i numerosi lettori che hanno dato la propria disponibilità a fare pare della Giuria di preselezione nella Sezione C (dedicata agli ebook editi) del Terzo Premio Letterario Internazionale Terra di Guido Cavani.

Sono felice di presentarvela per diversi buoni motivi. Desidero innanzitutto ringraziarla per la collaborazione e la condivisione dell’esperienza nel Conocorso sopra citato, in secondo luogo, per avermi letteralemente rapita con il suo scritto sull’esperienza da lettrice. La passione per i libri coinvolge sempre di più. Non è del tutto veritiero che non si legge o si legge poco. I lettori sono spesso persone silenziose che hanno tanto da dire… forse è proprio in questo silenzio, un po’ sopito, che si nascondono i libri più belli.

#laparolaallettore

Eleonora Corbascio e la sua esperienza da lettrice

 

“Un libro deve essere un’ascia per il

 mare ghiacciato che è dentro di noi”

(Franz Kafka)

 

La mia passione per la lettura è nata con me, il dodici luglio di venticinque anni fa. È stata custodita per tutta la mia infanzia in quel grande armadio di legno di noce che mia madre aveva posto nel salotto di casa. Questo enorme contenitore di verità mi destava timore e rispetto, tanto che ho passato anni ad aprirlo senza toccare nessun libro, per la paura di scomporre quell’universo così ordinato, quell’insieme di voci così rumorose.

Quel mondo mi chiamava a sé continuamente ed era impossibile non ascoltarlo. Gli anni sono passati e ho intessuto tante conversazioni con tanti grandi autori e tanti dei protagonisti dei loro libri, da MayAlcott a Emily Bronte, da Zeno Cosini a Elizabeth Bennet, da “Medea” a “La morte della Pizia”. Sono diventati consiglieri e amici fedeli, a volte anche nemici; custodi dei miei sentimenti più veri, quelli rinnegati e nascosti, specchio di emozioni e debolezze chiuse in un cassetto in fondo alla propria anima.

Loro custodivano i miei segreti e io mi nutrivo dell’amore, dell’odio, delle speranze e dei dolori di chi aveva avuto il coraggio di aprirsi al mondo e di scrivere, di affermare il proprio io e di diffondere la propria verità. E di queste verità ho riso e pianto, mi sono sentita serena e persa. Per questo penso che la lettura apra le porte di un’altra realtà, una storia dentro la storia, un’altra vita dentro la vita, non meno vera solo perché è intima, né meno utile perché non porta effetti nella comunità a cui si appartiene, ma più sincera perché nella lettura di un libro si può rimparare a essere sé stessi, a riconoscersi, a ritrovarsi quando ci si sta perdendo.

Eleonora Corbascio

 

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Una risposta

  1. Mariateresa Ferrario ha detto:

    Splendida presentazione di Eleonora Corbascio intrisa d’amore verso i libri e per il mondo che essi spalancano

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