Dirupi e molecole nude

Dirupi e molecole nude: la Poesia come antidoto

Dirupi e molecole nude: la nuova silloge poetica di Marina Atzori

Dirupi e molecole nude

Autore: Marina Atzori

Genere: Poesia

Selfpublishing

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Prezzo ebook: € 1.99

Buon giorno a tutti miei cari lettori.

Oggi è un giorno importante e desidero condividerlo con voi tutti. La mia nuova silloge poetica Dirupi e molecole nude vede finalmente la luce e il mio blog Verba Spinosa è stato raggiunto — in un anno — da più di 12000 lettori. Tutto questo senza una pagina Facebook indirizzata o lettori “prezzolati”. Sono felice e non sapete quanto per tutti i piccoli traguardi raggiunti sinora. Perciò ringrazio tutti coloro che mi hanno seguita, incoraggiata a proseguire e soprattutto chi mi ha supportata o sopportata (dipende dai punti di vista…). A tal proposito, un ringraziamento speciale va ai lettori e agli amministratori dei gruppi Facebook: Dimensione Cultura e Thriller Storici&dintorni.

Nel mio ultimo romanzo di Narrativa Contemporanea (Ladybug – Storia di una ghostwriter) scrissi questa frase: «I libri hanno sguardi attenti verso il mondo, sapete? I libri sono in grado di raccontare le storie più belle che abbiate mai letto.» Aggiungo: i libri sono il pezzo mancante di una storia che avresti sempre voluto raccontare, ma non hai avuto abbastanza coraggio per farlo; e poi, i libri sono un antidoto contro il veleno della gente, che parla, e non sa niente di te, che dice, usando peraltro le parole sbagliate.

Dirupi e molecole nude è stato esattamente questo per me: un antidoto.

Sì, ne sono convinta. È possibile vivere dentro altre vite che non ti appartengono, tra le pagine di un libro.

Raccontando storie di altre storie, come tanti pezzi di vetro colorati simili a quelli di un caleidoscopio utile ad osservare la Natura e il Mondo sotto diversi punti di vista, ho capito che scrivere sarebbe stata la mia strada.

Grazie.

E ora veniamo alla presentazione di Dirupi e molecole nude

Dirupi e molecole nude

La Poesia è in continuo divenire, e può essere indirizzata a tutti i lettori, non solo a coloro che detengono una spiccata sensibilità nei confronti di tematiche importanti. Chi desidera emozionarsi, riflettere, sognare, ritrovarsi, può leggere “Dirupi e molecole nude”. Infatti, questa raccolta di poesie non dà solo modo di cogliere profonde sfumature emotive, ma anche di confrontarsi con le opportunità che la vita ci riserva. “Dirupi e molecole nude” è un invito a mettere a nudo la propria anima senza paura. In alcuni passaggi salienti, come “Lettera allo spettro della mia esistenza”, Marina Atzori, affronta il suo demone più grande, liberandosene attraverso un viaggio catartico che rievoca, momenti di estrema sofferenza e un periodo riflessivo, in cui i pensieri più intimi chiedevano di emergere con forza. Ma non è tutto: la scrittura si rivela sottoforma di energia positiva entrando in simbiosi con la Natura, vera e propria indispensabile musa ispiratrice in tutti i libri della scrittrice sarda. La Poesia è vista dunque come un mezzo utile a scavare in fondo a se stessi e alle proprie contraddizioni divenendo, non solo protagonista, ma anche fonte, preziosa e inesauribile, dalla quale attingere per poter superare e condividere con il prossimo, difficoltà e limiti della fragilità umana. In questa raccolta di poesie Marina Atzori ha voluto affrontare il tema del malessere dei “Nostri Tempi”: l’incapacità di riuscire a trovare un posto nel mondo che ci circonda. Un mondo in cui troppo spesso regnano caos e inconsapevolezza e in cui, “Il Primo (Tempo)” sfugge al controllo, mentre il “Secondo (Tempo)” sembra non passare mai perché schiavo del passato. Le alternative rimangono quelle di affidarsi al presente e di sentirsi parte integrante della società contemporanea, nel bene e nel male. La filosofia della poetessa apre comunque le porte a più chiavi di lettura. La Poesia, sempre secondo l’autrice, va interpretata in base all’esperienza di ognuno, e desidera essere un ponte comunicativo attuale. Inoltre, l’arte di scrivere rappresenta per l’essere umano uno scudo metaforico con il quale proteggere i propri valori, ma soprattutto preservare, la speranza nel futuro. Proprio come le molecole nude, i due spicchi di “Tempo” a un certo punto si incontreranno, creando un’alchimia, unica e rara: la scoperta di ciò che abbiamo tenuto dentro, forse, troppo a lungo.

Buona lettura e buona visione da Verba Spinosa!

Leggi anche la recensione a 6.0 silloge poetica di Gastone Cappelloni.

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