Come ali di gabbiano di L. Farina, una storia che arriva dritta al cuore

Oggi vi parlerò di una lettura che ho amato e compreso fin dalle prime righe per lo straordinario valore dei contenuti. Si tratta di Come ali di gabbiano scritto da Lorenza Farina. Alla fine, assegnerò al libro il consueto Punteggio Fiore di Verba Spinosa, perciò seguitemi, e scoprirete quanti fiori avrò assegnato a Come ali di gabbiano.

Come ali di gabbiano

Come ali di gabbiano è un libro speciale per più di un motivo. Innanzitutto, il tema e le caratteristiche narrative sono a sfondo educativo. La storia s’ispira, infatti, a uno delle opere autobiografiche più conosciuta ed emozionante della letteratura, Il Diario di Anna Frank.

 «Ecco la difficoltà di questi tempi: gli ideali, i sogni, le splendide speranze non sono ancora sorti in noi che già sono colpiti e completamente distrutti dalla crudele realtà.»

Tratto da Diario, Anna Frank

Tutti conoscono o hanno perlomeno sentito parlare di Anna Frank e del Diario personale in cui raccolse le sue più intime confessioni, basate su un’esistenza tormentata dalla paura di essere scoperta dalle guardie naziste.

La ragazza ebrea tedesca fu costretta al silenzio e al dolore per due anni. Per la tredicenne, convivere con il peso della clandestinità e della solitudine, fu un’esperienza durissima. Scrivere su quel Diario, non solo la aiutò a sopravvivere durante la reclusione forzata, ma anche a coltivare barlumi di speranza nel nascondiglio segreto in cui trovò rifugio. La sue furono vere e proprie testimonianze storiche che si rivelarono straordinariamente importanti.

«Io continuo a star zitta e a rimanere fredda e anche in seguito non retrocederò davanti alla verità, che è tanto più difficile da udire quanto più a lungo è stata taciuta.»

Tratto da Diario, Anna Frank

La chiave di lettura di Come ali di gabbiano è in qualche modo da ricondurre all’immagine allegorica di un rifugio, di un luogo in cui sentirsi potenzialmente al sicuro, nonostante i passaggi degli aerei militari e le continue irruzioni delle truppe nelle case.

Dal titolo, il lettore è indirizzato verso una metafora che racchiude l’intento e il desiderio di libertà.

Come ali di gabbiano è una storia nella Storia che racconta l’approccio alla scoperta dell’amicizia e dell’amore. Entrambi i sentimenti costituiscono ancore di salvataggio dalla disumanità della guerra che colpisce Anne e la sua famiglia.

Riporterò in corsivo soltanto alcuni dei passaggi salienti del libro, quelli che ho ritenuto più significativi.

Ti accarezzai con dolcezza, poi ti strinsi forte al petto come si stringe un amico atteso a lungo e ritrovato.

A te avrei confidato ogni segreto come non avevo mai fatto con nessuno.

Il primo che pensai di proteggere fosti tu.

Le emozioni non si contano in questo racconto, per ragazzi e adulti, che tocca le corde tese e stridule della fuga, della persecuzione ebraica e dei campi di sterminio.

Quelle pareti ci separavano dal resto del mondo sconvolto dalla guerra.

Quando gli altri non mi capivano, quando ero terrorizzata dagli attacchi aerei, quando la paura di essere scoperti non mi faceva dormire la notte, tu mi stavi vicino.

Lorenza Farina detiene la capacità di condurre il lettore verso una consapevolezza che troppo spesso scivola via dal pensiero quotidiano: la Memoria. Dove per “Memoria” s’intende coscienza storica e documentata di ciò che è stato e che non bisognerebbe dimenticare mai. È sotto questo aspetto che le pagine di un libro possono assolvere una funzione pedagogica e rendere immortali i segni indelebili delle leggi sulla discriminazione razziale, proprio come nelle pagine del Diario di Anne.

I disegni di Anna Pedron sono talmente belli e rappresentativi di ogni singolo stato d’animo, da incantare e allo stesso sconcertare; le illustrazioni sembrano vivere in quei luoghi, dando luce e ampio respiro a un contesto storico buio e spaventoso.

L’illustratrice dialoga con i sentimenti più contrastanti della giovane protagonista. L’aspetto più sorprendente è che, voce autoriale e colori si fondono in perfetta armonia. E non solo, autrice e illustratrice sembrano conoscersi da sempre, creando un ponte comunicativo tra la matita della Pedron e la penna eccellente dell’autrice. Colpisce nel libro, anche il costante riferimento a un volo interrotto che, per contro potrà proseguire grazie alle ali di gabbiano, le quali abbracciano generosamente il significato di “resistenza” a un mondo privo di purezza, pace e fratellanza.

Tu non mi hai mai lasciata sola. Eri lì con me quando in soffitta provai l’emozione del primo bacio. Mi eri accanto quando, in primavera, ammiravamo insieme l’ippocastano in fiore e il cielo azzurro che ci sovrastava.

Consiglio questo libro a tutti coloro che non vogliono dimenticare le vittime della guerra e il suo incomprensibile “essere”. La lettura, in fondo, aiuta a riflettere su un presente su cui incombe l’ombra del passato e, perché no, leggere serve ad allontanarsi dalle disarmonie della vita, a sognare un mondo diverso, migliore di questo, insomma.

Complimenti all’autrice e all’illustratrice. Come ali di gabbiano mi è arrivato dritto al cuore, perciò ho deciso di assegnargli il punteggioFiore più alto.

Come ali di gabbiano

SCHEDA LIBRO

Editore: Paoline Editoriale Libri

Collana: Grandi storie. Giovani lettori

Anno edizione: 2019

In commercio dal: 10 dicembre 2019

Pagine:40 p., ill., Brossura

EAN: 9788831551205

Età di lettura: Da 8 anni

Clicca QUI per acquistare il libro

LA TRAMA

Per acquista il libro, clicca Un giorno Anna Frank incontra un amico vestito con un abito a quadri bianchi e rossi. È amore a prima vista. A lui Anna confida ciò che le accadrà nei due anni di segregazione forzata vissuti nell’alloggio segreto per sfuggire ai rastrellamenti nazisti. Egli le sarà di grande conforto, saprà asciugare le sue lacrime e conservare i suoi segreti. Saprà volare alto come un gabbiano sopra ogni forma di violenza, facendo conoscere al mondo il messaggio di pace che la sua giovane amica ha inciso sulle sue ali bianche.

Anna ha la certezza che nessuno strapperà mai quelle ali e le parole che vi sono scritte. Questo desiderio si avvererà, rendendola simbolo della Shoah e di un’umanità calpestata e vilipesa, grazie alla sua testimonianza oggi viva più che mai. A chi non ha ancora letto il celebre Diario, questo racconto per immagini e parole vuol essere un invito a saperne di più attraverso un nuovo originale punto di vista. 

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