Chiara Curione

Chiara Curione [IntervistAutore]: “Ho sempre visto la Storia come una materia viva”

Oggi per la rubrica IntervistAutore ho il piacere di ospitare Chiara Curione, un’autrice eclettica e piena di risorse. Conosciamola meglio nella consueta nota biografica.

Chiara Curione

Chiara CurioneChaira CurioneChiara Curione, oltre a scrivere romanzi, fiabe e racconti, si occupa di scrittura creativa per ragazzi e di laboratori di lettura, collaborando con la biblioteca di Gioia del Colle. Il Tg3 l’ha intervistata sulle fiabe storiche, mentre il romanzo storico le è valso l’intervista del Tg5 nella rubrica “La Lettura”. Nel 2014 è giunta finalista al premio letterario per il romanzo storico della EEE | Edizioni Esordienti, con il romanzo dal titolo “Il Tramonto delle Aquile” che viene pubblicato lo stesso anno. Di recente ha pubblicato “Il falco parlante e il Re bambino”, un libro di fiabe storiche su Federico II (La Medusa Editrice) con le illustrazioni a cura di Liliana Carone. All’attivo ha anche un libro (“Adama e Tonio un’amicizia senza confini”) scritto a quattro mani con Laura Tullio. Questo testo parla dell’amicizia di due ragazzini di dieci anni, un pugliese e un senegalese, incontrandosi in Puglia. Due personaggi principali e due modi differenti di osservare la realtà.  Leggi la biografia completa sul suo blog cliccando QUI.

IntervistAutore a Chiara Curione a cura di Marina Atzori

Ciao Chiara, è un vero piacere averti come ospite nella rubrica IntervistAutore di Verba Spinosa.

  • È più difficile scrivere per gli adulti o per i ragazzi?

Scrivere per i ragazzi è più difficile, nel senso che bisogna sempre sforzarsi di trovare il modo per entrare in sintonia con loro: un linguaggio semplice, evitare lunghe descrizioni e creare un testo scorrevole al massimo, inventare personaggi che appassionino, in cui i ragazzi possano immedesimarsi. Tuttavia anche la scrittura per adulti pone le sue difficoltà. In generale per qualsiasi opera si stia lavorando, l’autore deve sempre pensare che chi legge deve trovare interesse per il suo argomento e il messaggio che vuole comunicare deve poter arrivare dritto al cuore. Un libro piace se riesce a farti immergere nella lettura, se il lettore si immedesima nella storia e vive le stesse emozioni dei personaggi che ne fanno parte.

  • La Storia è il fulcro della tua bibliografia. Da dove nasce la tua passione per questa materia?

Questa domanda mi riporta indietro nel tempo e nelle mie curiosità di bambina e di ragazzina. Ho sempre visto la storia come una materia viva, la studiavo più  pensando ai personaggi storici come uomini con i loro sentimenti e le loro passioni e allora provavo a capire per quale motivo si comportavano in un certo modo piuttosto che in un altro, perché arrivavano al potere e com’erano coloro che li circondavano. Difficilmente riuscivo a concentrarmi sulle date, le memorizzavo solo successivamente come un fatto secondario, tuttavia avevo dentro di me una chiara visione della linea del tempo. E poi amavo molto collocare i fatti storici, osservando le cartine geografiche. Per me la storia era ed è una materia viva e affascinante, vorrei trasmettere lo stesso entusiasmo con le mie storie e i miei romanzi.

  • Leggere è importante perché…

Perché ci porta alla conoscenza di mondi diversi, ci permette di viaggiare nello spazio e nel tempo, ci consente di immergerci nel vissuto e nel sentire di altri uomini, di altre donne, culture e mondi diversi, fatti su cui possiamo riflettere e confrontarci. La lettura ci insegna tantissimo, noi che scriviamo e che amiamo leggere abbiamo il dovere di trasmettere questa passione.

  • Quali sono i sentimenti che prevalgono nelle tue storie? 

La lealtà, l’amore, l’amicizia, il coraggio e tutti i sentimenti positivi.

  • Un periodo storico che ti affascina particolarmente e in cui avresti voluto vivere.

Il periodo storico che più mi affascina è il Medioevo. Vivendo in Puglia, dove si conservano numerose architetture medievali come chiese e soprattutto castelli, facilmente ci si può immergere in quel periodo. Naturalmente Federico II ha lasciato un segno profondo del suo passaggio e qui tutto parla di lui.

  •  Federico II è il ʻpersonaggioʼ chiave di due libri, “Il tramonto delle aquile” (che ho avuto il piacere di leggere) e “Il falco parlante e il Re bambino”.

Raccontaci, a grandi linee, il progetto del tuo ultimo libro (Il falco parlante e il Re bambino).

Chiara Curione“Il falco parlante e il re bambino” è la nuova edizione ad opera della Medusa Editrice con nuove illustrazioni e nuova copertina, di un libro che scrissi tempo fa, pubblicato dalla Edizioni Pugliesi. Quel libro nacque per l’idea di narrare ai bambini, nell’ambito del laboratorio della Biblioteca, la storia del grande Imperatore. Pensai allora di organizzare un testo semplice che intrecciasse la storia reale e la leggenda con elementi fantastici come il falco parlante e Mago Merlino. Sono numerose le leggende su Federico II, sull’amata Bianca Lancia e sul figlio prediletto Manfredi. C’erano tutti gli elementi per ritrovarsi in una corte splendida di dame, di principesse e di cavalieri, dove la caccia col falco predominava e dove non mancavano il coraggio e il valore di Federico che era un grande condottiero, un poeta, uno scienziato, un politico attento e lungimirante. Se guardiamo a lui, pensiamo ad uno dei periodi di maggior splendore del regno di Sicilia e di Puglia.

  • Quanto sono importanti, secondo te, le illustrazioni in un libro destinato ai ragazzi?

Sono fondamentali. L’iconografia riassume le fasi salienti del testo e il bambino attraverso le illustrazioni legge quello che la pagina racconta. L’illustrazione richiama l’immaginazione del bambino e lo porta a immedesimarsi molto di più nella storia. L’illustratrice del nuovo libro è Liliana Carone che è riuscita in pieno in questo intento.

  • Esistono dei segreti per la narrazione storica? Ce ne sveli qualcuno?

Non penso ci siano dei segreti, l’unico è la passione per la storia che ci racconta chi siamo e da dove veniamo. Per  me trasmetterla significa tramandare in modo semplice la nostra cultura e  le nostre radici.

  • «La storia è vera testimone dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra di vita, messaggera dell’antichità. – Historia vero testis temporum, lux veritatis, vita memoriae, magistra vitae, nuntia vetustatis». (Marco Tullio Cicerone). Che cosa pensi di questa citazione?

Questa citazione raccoglie in pieno il senso della storia, soprattutto affermando che è maestra di vita, guardare al passato per meglio affrontare il presente.

  • Chi è Chiara fuori dal contesto scrittura?

Fuori dalla scrittura sono una madre e una moglie, amo cucinare e occuparmi delle mie piante, infine faccio la catechista. Come lavoro, affianco il laboratorio di lettura della biblioteca e organizzo laboratori di lettura.

Grazie Chiara, al prossimo libro e alla prossima intervista!

© RIPRODUZIONE RISERVATA | 08 maggio 2018 | 10:05

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Il tramonto delle aquile

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