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Autori perseverate! Snoopy docet.

Perseverate autori, perseverate… SNOOPY DOCET

C’È UNA LUCE IN FONDO AL TUNNEL PER TUTTI (senza treno, possibilmente… )

autoriCari autori, ve lo immaginate Snoopy come insegnante di scrittura creativa? Alzi la mano chi non lo vorrebbe. Il cane bianco e nero più famoso del mondo dei fumetti è sempre sulla cresta dell’onda, quell’onda a cui esso stesso ambiva come scrittore e che da sempre, trascina tutti per la sua proverbiale ironia. Intere generazioni hanno letto, leggono e leggeranno le strisce dei Peanuts. Cosa non sarà stato scritto su di loro, ma soprattutto su di Lui, Snoopy, il protagonista indiscusso? Ebbene, il successo dei fumetti di Shulz, come si sa, è straordinario, dura e perdura nel tempo come fosse un’opera d’arte di inestimabile valore. Snoopy è Snoopy, con le sue certezze e le sue illusioni e, oltre a essere un simpatico cagnolino con le orecchie lunghe, è anche un artista dall’aria leggera ma allo stesso tempo impegnata. Non si può dire che S. non sia un tipo ostinato, convinto del suo talento, e fa bene ad esserlo. La sua perseveranza supera quella degli assicuratori, dei venditori porta a porta, e persino dei pescivendoli che ti rifilano 1kg di sardine anche se avestri voluto acquistare il salmone norvegese. Snoopy ha le idee chiare e ha il carattere di uno che si fa scivolare addosso qualunque critica. Ma non è solo l’aspetto ironico a fare di Snoopy una vera e propria Icon dei fumetti. autoriLe sue avventure short fanno riflettere anche quando non si vorrebbe. In veste di scrittore avrebbe molto da insegnare a chi si abbatte ai primi no. Infatti, esso si propone e si ripropone, fino allo sfinimento, facendo occhi e orecchie da mercante ai rimproveri del suo padrone Charlie Brown; Snoopy è essenziale non ci gira attorno,  sa quello che vuole e va dritto alla meta. Niente e nessuno possono fermarlo. Gli servono poche cose per inseguire il Suo Sogno: una macchina da scrivere e una buca delle lettere dalla quale poter spedire i suoi manoscritti (‘zampascritti’?!) in giro per il mondo. Le lettere di rifiuto non si contano, sarebbero imbarazzanti e destabilizzzanti per chiunque, ma non per lui, il cane scritttore più ostinato della Storia. Non molla l’osso neppure per tutto l’oro del mondo. Ogni momento è buono per scrivere. Nelle sue vignette ci sono tutti i suoi obiettivi da artista mancato. Con i suoi pensieri estemporanei e il suo ermetismo è diventato il messaggero dei messaggeri. Con Snoopy niente è sprecato o lasciato al caso. La parola prende vita da una vecchia macchina da scrivere e vola, verso coloro che lo amano per la sua semplicità e spontaneità. La genialità trova il suo spazio ideale insieme alla caparbietà di voltare le spalle e mostrare la coda a chiunque non creda in lui e nelle sue potenzialità. Nessun editore sembra disposto a dargli retta, per questo forse le notti del suo ipotetico romanzo sono buie e tempestose. Tutto l’Universo ha bene in mente questo incipit che promette una storia da brividi. Notte, buio e tempesta, da questi elementi si evince quanto sia un animo tormentato il suo, che non riesce a darsi pace, finché non avrà raggiunto il suo scopo: diventare uno scrittore degno di fama. autoriA dargli una mano, ops… ‘una zampa’, in questa impresa titanica, c’è il suo segretario personale: Woodstock, l’uccellino giallo, lombrico-fobico, che gli fa da spalla seguendolo ovunque come un’ombra. La specie di questo volatile è ignota. Tutto quello che si sa di lui è che ha paura delle altezze e dei vermi, e che quindi si limita a svolazzare a testa in giù, rigorosamente a bassa quota. I due compagni sono inseparabili, si comprendono a prescindere, nonostante parlino due linguaggi completamente diversi; Snoopy e Woodstock condividono la passione per lo sport, giocano a hockey su ghiaccio e persino a rugby; i due amici per la pelle contano le foglie cadute dagli alberi in autunno e i fiocchi di neve scesi in inverno. Che dire ancora? I disegni di Charles M. Shulz hanno senz’altro fatto fortuna. La casetta con il tetto rosso e l’arte dattilografica di Woodstock, insieme a tutti gli altri personaggi, hanno anche fatto STORIA, la storia dei fumetti. D’altronde lo ha definito in modo perfetto, Steve Martino, regista del Film “Snoopy & Friends”:

“I Peanuts sono un affare di famiglia.”

AutoriDietro a ogni striscia c’è una piccola storia. La fiamma della comunicazione familiare di tutti i giorni è viva ed è quella dei sentimenti non ricambiati, dei battibecchi tra amici e parenti, di incomprensioni, litigi, indifferenza e amori a senso unico. In fondo ci sentiamo e ci ritroviamo negli stati d’animo di queste figure fumettistiche dotate di una luce e di un’identità propria ineguagliabile. La verità è che Schulz sapeva colpire, con e senza le parole, anche attraverso le linee verticali usate da Woodstock per comunicare con Snoopy e la coperta di Linus. I disegni spesso, sono sufficienti a rappresentare le nostre giornate storte, il nostro approccio amoroso irruento e le discussioni con la gente. Il talento incompreso di Snoopy fa sempre colpo ed è intramontabile, così come lo è il classico prototipo dello scrittore recidivo certo al 100% di aver scritto un capolavoro, e la cui missione è quella di tormentare gli editori, ad interim, affinché il proprio libro venga pubblicato. L’autore sicuro di avere tra le mani il libro del secolo non perde occasione, come il mitico Snoopy, per presentarsi come un talento sul quale bisogna necessariamente scommettere. L’ingrediente per nulla segreto del suo successo è stata proprio la realtà, raccontata attraverso la strada del ricalco delle emozioni del lettore. Sarà anche per questo che sui Social e non solo lì, imperversano le sue frecciatine, le idee e i messaggi, diretti ed efficaci, che spesso servono a trasmettere le nostre stesse idee al destinatario prescelto. Snoopy parla e scrive al posto nostro, scrivendo esattamente quello che pensiamo e vorremmo esternare in un particolare momento della nostra vita, questa è la sua vera forza. E poi c’è dell’altro: ci sono l’ironia tagliente e la voglia di iniziare la giornata con la sua immagine spavalda che mette di buonumore anche quando non è iniziata bene; Snoopy ci insegna qualcosa a suo modo, a scrivere per il piacere di farlo, per dire qualcosa che arrivi al cuore delle persone e se non dovesse proprio arrivare a tutti, non fa nulla: l’importante è non perdersi d’animo e continuare, proprio come ha fatto lui.

Perseverate autori, perseverate… Snoopy docet

Snoopy docet

 

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