Api Fiori e Lune vuote, vi racconto come il Pianeta diventa Poesia

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Che cos’è per me la poesia?

La poesia è ed è stata l’inizio di una bella storia tra me e la scrittura. Questa espressione artistico-letteraria mi ha guidato durante quella che definirei “evoluzione interiore” di quello che sono. La Poesia è come una lente d’ingrandimento sul mondo; mi permette di avvicinarmi e osservare ciò che le persone (distratte), normalmente, guardano e basta. Non ho mai avuto la presunzione di dire che scrivo per me stessa, ma ho il coraggio di dire che scrivere arrivando agli altri è un aspetto fondamentale. Senza la scrittura non avrei potuto cambiare la mia visione della vita e del mondo. Sì, perché scrivere mi ha aiutato a crescere e a cambiare prospettiva. Con la poesia ho imparato a dare un peso specifico, un senso etico ed estetico alle parole.

Credo si diventi scrittori proprio nel momento in cui si acquisti cura e consapevolezza del linguaggio. Grazie ai libri, ho potuto farlo. In particolare, in questa raccolta di poesie ci sono i passaggi più significativi della mia esperienza, della mia natura, dell’essere donna, delle mie contraddizioni, delle mie battaglie vinte solo in parte.

“Api Fiori e Lune vuote” è nato così: raccontando ciò che ho visto e sentito, attraverso alcuni componimenti, sia editi (tratti dalle mie due sillogi precedenti “Nubi Spettri e Mulini a vento”, EEE ed. | 2016 e “Dirupi e Molecole nude” | 2017), sia inediti, descrivendo metamorfosi emotive, immagini, colori, suoni e sentimenti differenti, per me indispensabili, che mi hanno resa ancora più sensibile ripsetto al tema dell’ambientalismo e non solo. Ma, non voglio anticiparvi troppo. Il mio consiglio è quello di leggere questo libro in un ambiente silenzioso, oppure all’aria aperta, in mezzo al verde. Se proverete a chiudere gli occhi, il potere d’immaginazione vi accompagnerà in spazi e luoghi nuovi, gli stessi hanno ispirato me. Non mi resta che augurarvi una buona lettura, naturalmente poetica.

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Sinossi “Api Fiori e Lune vuote”

Dalla Natura c’è sempre qualcosa da imparare. Ogni essere vivente è una risorsa preziosa che abbiamo il dovere di difendere, sempre. Commercio illegale, bracconaggio, cambiamenti climatici e inquinamento sono le principali cause della scomparsa di specie animali (lupo, orso bruno, gorilla, orso bianco, orango, panda, tigre, elefante, rinoceronte, ecc.) che rischiano di estinguersi. Le percentuali aumentano a dismisura ogni anno. Ad oggi (i dati sono in continua evoluzione), pare siano minacciato il 23% dei mammiferi e il 12% degli uccelli, ma anche anfibi e rettili fanno fatica a procurarsi il cibo nei loro stessi habitat naturali. Un segnale preoccupante arriva anche dagli apicoltori. L’ape, l’insetto più importante del Pianeta, sta sparendo. Le conseguenze di tutto ciò si conoscono e ricalcano, in parte, ciò che sosteneva Albert Einstein con la sua teoria. Se l’ape dovesse scomparire, l’uomo, non solo farebbe fatica a nutrirsi, ma addirittura non riuscirebbe a sopravvivere. Le piccole perlustratrici stanno subendo lo stesso e inesorabile destino di altri insetti probi, essenziali per l’equilibrio globale del Pianeta. Le api, infatti, non sono le uniche a sparire gradatamente, purtroppo. I dati provenienti dal WWF (World Wildlife Fund) e dallo IUNC (International Union for Conservation of Nature), autorevole database sulla conservazione della flora e della fauna, sono allarmanti. Si è arrivati a definire questo fenomeno, paradossalmente innaturale, con il termine di “estinzione di massa”. A causa di incendi, riduzioni di spazi naturali incontaminati e deforestazioni, muoiono dalle diecimila alle cinquantamila specie di microfauna. Il popolamento di libellule, lucciole, coleotteri e farfalle diurne diminuisce vertiginosamente, di giorno in giorno. Il futuro dell’umanità è in serio pericolo. “Api Fiori e Lune vuote” si propone di sensibilizzare il lettore attraverso la scrittura di testi poetici. La poesia, in particolare, è l’essenza della profondità della parola e può rivelarsi un ottimo canale di comunicazione su quanto sta accadendo alla Terra e agli abissi marini. I testi si presentano sotto forma di pensieri mirati a una riflessione, intima e disincantata dell’autrice, che può essere condivisa e “ascoltata” da chiunque. In questa raccolta la poesia si circonda di suoni e vibrazioni dei sensi, e tenta di andare oltre la barriera invalicabile dell’individualità, per cercare di costruire un trait d’union con la società. Non è la prima volta che Marina Atzori rivolge l’attenzione all’emergenza ambientalista. Tutti i libri dell’autrice contengono storie basate sulla questione ecologica e sulla superficialità dei tempi moderni, considerati troppo “veloci” e “distratti”, per riuscire a cogliere il nocciolo delle cose che contano. Marina Atzori definisce “Lune vuote” quegli istanti frivoli, privi di riflessioni, in cui prevalgono “i tempi zuppi di niente”, vale a dire, i momenti di scarsa profondità e di distanza dal “Centro Vero”, dal motore del mondo: la natura.

QUANTI SIETE…

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