Alessia Marcuzzi

Alessia Marcuzzi: Willy Coyote a due passi dal burrone

Alessia Marcuzzi come Willy Coyote, a due passi dal burrone

Alessia Marcuzzi

Continuano a piovere critiche sull’Isola dei Famosi e su Alessia Marcuzzi che, come il buon Willy Coyote, ne studia tante, ma non gliene va mai bene una. La bella conduttrice fa fatica, rema, e sembra convincere sempre meno i telespettatori. Probabilmente, neanche il più diabolico e sofisticato dei piani acchiappa-struzzo più veloce del West, potrebbe tenerla alla larga dal metaforico precipizio mediatico a cui sembra andare incontro. Invertire i ruoli potrebbe essere una soluzione, per esempio. Mandare a casa i naufraghi più smemorati della Storia, la aiuterebbe a rimettere in ordine i pensieri e a limitare i danni. Ecco, questa potrebbe essere una buona mossa per smettere di nascondere la testa sotto la sabbia.

Non se ne parla dunque, di chiudere la parentesi sul ‘io non c’ero e se c’ero ero fuori, sull’amaca’. Che tristezza e che amarezza!

Per forza. È il caos. Giornali, blog, social, talk show, stanno aspettando una risposta che non vuole saperne di arrivare (neanche con il piccione viaggiatore), se non in maniera un po’ ambigua e distorta. Perlomeno, questo è ciò che traspare agli occhi di quei milioni di spettatori che ancora non si sono stancati di seguire gli sviluppi di una storia un tantino borderline. Io non so. Tu non sai. Egli/lei non sa. Tutti ne parlano insomma, e non proprio benissimo. E nessuno… indovinate un po’? Sa niente! Nemmeno la bambola assassina di Craig, chiusa in una teca a mo’ di reliquia, sembrava contenta, ieri sera. E va bene. I tempi morti vanno pur riempiti in qualche modo. Ma si sa, al peggio non c’è mai fine.

Infatti, il peggio non ci mette molto ad arrivare con la domanda più inutile di tutta la puntata: «Dove vuoi arrivare?» chiede Bossari (che, dopo De Martino, è l’uomo più fuori constesto della TV.) a Eva.

L’uomo gesticolante, con i suoi interventi, farebbe cadere la mandibola persino a Frankestein…

Risposta più che scontata: «Alla verità».

Ma vai a spiegarglielo a Bossari, che la verità è un concetto importante e che la sua domanda poteva tenersela in tasca (insieme alle pietre magiche che usava al GF Vip), se non altro per non farsi l’ennesima figura di quello che era appena atterrato da Marte. Alessia Marcuzzi

Il pubblico è saturo della finta retorica e del finto buonismo.

Isola dei famosi

Eh il pubblico… d’altronde si è sempre detto che è sovrano, che è colui che decide. Ma quando? Ma dove? Non questa volta, è evidente. Già, perché se così fosse stato, le cose sarebbero andate diversamente. La conduzione prende fischi per fiaschi arrampicandosi impietosamente sugli specchi e, altrettanto impietosamente, l’attenzione è dirottata sull’ultima carta rimasta da giocare. Ossia: le classiche sigarette. Tabacco, emicranie, schieramenti discutibili. I naufraghi hanno perso memoria, vista, udito, olfatto e in compenso hanno penne, fogli, occhiali, rossetti. Possibile che nessuno della banda Non parlarmi che non ti sento, sia estraneo a tutto, ma proprio tutto? Si parla di regolamento e poi… al martedì sera sembrano usciti da una beauty farm.

Ma chi se ne importa se… tizio abbia fumato o meno. Non è questo il punto dolente. Purtroppo. Di tizio, in fondo non frega niente a nessuno. Eppure, tizio è diventato un alibi per tutti. Il vero vincitore dell’Isola dei Famosi, alla fine è tizio. E la vera perdente è Alessia Marcuzzi insieme al messaggio che sta facendo passare. Dispiace dirlo, ma le chiacchiere stanno a zero e l’Isola dei Famosi è alla frutta. Il pubblico non ci sta. Si sente ignorato e beffato. E non è un caso che si sia palesemente schierato a favore di Eva Henger, una donna che, a prescindere da come andrà a finire il casus belli, ne uscirà a testa alta. La faccenda è sfuggita di mano, fino a raggiungere proporzioni gigantesche. Ormai, arrivare a una verità è un atto dovuto, non tanto perché si possa puntare il dito su qualcuno in particolare, ma per rispetto verso chi si è sentito davvero preso per i fondelli, dall’inizio alla tanto attesa fine di questa storia.

È comunque presto per dire stop al can can. E mentre tizio fa finta di non essere mai sbarcato in Honduras, Alessia Marcuzzi cerca di mettere le toppe ovunque, tranne dove le converrebbe veramente. La sua immagine è presa di mira da commenti al vetriolo e dagli articoli dei giornali. I giudizi poco clementi del pubblico la dicono lunga sul seguito. Gli ascolti sono bassissimi. È tardi per giocare a dire e non dire, per tapparsi il naso e le orecchie. E a quanto pare, è tardi anche per credere alla buona fede delle giustificazioni fiume della conduttrice. E niente. La gran parte delle parole pronunciate ieri sera a inizio puntata, non hanno fatto altro che gettare benzina sul fuoco. Peccato davvero, perché le cose potevano andare un pochino meglio di così. Non tanto eh! Visto il cast e la povertà di contenuti a scopo di intrattenimento di cui ci si riempie la bocca tanto per fare gli asini e non andare in guerra. E se parliamo solo dell’aspetto spettacolo che succede? Peggio che andare di notte. Noia, tanta noia. Una noia mortale su tutti i fronti. Zero argomenti.

Perciò è inutile correre ai ripari, adesso. Perché non c’è niente da salvare. Forse sarebbe stato meglio tacere, su e da ogni fronte. Forse sarebbe stato meglio chiuderla lì e prendere tempo per dare spiegazioni un po’ più credibili e plausibili. Forse sarebbe stato meglio non fare quello che, con tutti i forse del caso, è stato fatto. Forse, la verità e la correttezza, per qualcuno che ne fa il porta bandiera, contano poco e niente. E di sicuro, di bandiere ce ne sono già tante in questa tanto discussa (a ragione) edizione.

Un’ultima cosa… ma… in tutto questo De Martino, che ruolo ha?

Va bene dai. Come dice qualcuno, non facciamoci troppe domande.

Alla prossima #hook news!

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